Cronaca Piazza Aldo Moro

Asilo di piazza Moro, servizio mensa a rischio. Oggi l’arrivo dei Nas

Da settimane i pasti ai piccoli alunni vengono serviti nelle aule perché la mensa è pericolante. Il dirigente da aprile sospenderà il servizio se i locali non saranno messi in sicurezza. Zuliani: "Comune assente"

Il servizio mensa nella scuola materna di piazza Moro sarà sospeso da aprile, dal primo giorno dopo il rientro dalle vacanze pasquale, se i locali non saranno messi in sicurezza.

Questa la decisione del dirigente scolastico da tempo alle prese con i gravi problemi dei locali dove vengono forniti i pasti ai piccoli alunni: la mancanza di sicurezza della mensa tuttora impedisce ai bambini, infatti, l'accesso agli idonei locali ed i pasti continuano ad essere serviti nelle aule dove si svolgono le lezioni.

A dare notizia di quanto sta accadendo nella struttura di piazza Moro, la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani anche alla luce dell’ispezione di questa mattina dei Nas presso l’istituto. I carabinieri del nucleo antisofisticazione, allertati da alcuni genitori, infatti si sono recati presso la scuola per verificare le condizioni in cui i pasti venivano serviti.

“È scandaloso – afferma la Zuliani - che dopo settimane, per le lentezze e l'incapacità dell'amministrazione del sindaco Giovanni Di Giorgi, i bambini siano ancora relegati a mangiare nelle classi. Questo non comporta soltanto una questione di igiene, ma anche altri problemi: le monoporzioni nominative che vengono servite oggi, per esempio, hanno un costo maggiore rispetto al classico servizio mensa e siccome il Comune non paga un extra alla ditta appaltatrice, quest'ultima ha eliminato il personale refettore che assisteva ai pasti ed oggi sono le collaboratrici scolastiche a dover sopperire a questo compito, senza però essere in possesso di tutti i presìdi necessari allo scopo.

C'è un ulteriore aspetto da considerare: le famiglie sarebbero messe gravemente in difficoltà dalla sospensione del servizio mensa: davvero il sindaco vuole arrivare a questo?”.

Zuliani torna a sottolineare che la scuola deve essere una priorità per l'amministrazione comunale. “Per questioni di somma urgenza – spiega la consigliera democratica - il Comune potrebbe anche far svolgere i lavori e pagare le ditte dopo il termine degli stessi. Invece, con questo atteggiamento, Di Giorgi continua a dimostrare la precisa volontà politica di non fare. Il sindaco torni sui suoi passi: dirotti i soldi della pavimentazione della Ztl sulle emergenze della scuola, si impegni in prima persona per intercettare i fondi che le altre Istituzioni mettono a disposizione per l'edilizia scolastica”.

In tutta questa situazione non è di poco conto anche l'organizzazione della macchina amministrativa, che la consigliera democratica ha già fortemente criticato. “Il settore edilizia scolastica è letteralmente lasciato alla propria sorte, con responsabilità immense che gravano sul personale e con i relativi disagi che pesano anche a livello di salute e sicurezza pubblica, come nel caso di Piazza Moro.

A breve si dovrà stilare il Piano triennale delle assunzioni: il sindaco, oltre a riorganizzare l'Ente, proponga di assumere tecnici per rimpinguare gli uffici che ne hanno bisogno ed anche non sottovaluti un altro aspetto, quello di assumere personale di base che rimanga all'interno dell'amministrazione: da anni non vengono assunti dal Comune di Latina operai che restino in organico all'Ente, che invece deve così ricorrere continuamente ad incarichi per ditte esterne, con un conseguente aggravio di spese sul bilancio. Ricorrere a personale interno, invece, comporterebbe un risparmio oltre che una sicurezza”.

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