Cronaca

Metro leggera: basta ambiguità, il Pd in cerca risposte certe

Il Partito Democratico presenterà un'interrogazione "per conoscere e far conoscere ai cittadini quanto è costata dall'inizio dell'iter fino a oggi un'opera sbandierata a costo zero"

Metropolitana si, metropolitana no. Le ripercussioni economiche per un’opera tanto sponsorizzata ma di fatto mai avviata e nei confronti della quale anche la stessa maggioranza sembrerebbe ora spaccata.

Queste sono le tante contraddizioni messe in luce dagli esponenti del Pd al termine di una Commissione bilancio che ha visto discutere, anche, dei debiti fuori bilancio derivati dalla metro leggera.

“Si tratta degli interessi sul debito di 251mila euro che a dicembre il Comune aveva pagato ai professionisti che affiancano il responsabile unico del procedimento” si legge in una nota del Partito Democratico.

“Sul tema della metro la maggioranza è ondivaga – ha commentato il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Giorgio De Marchis -, non dice cosa realmente vuole fare. Non si possono scaricare le colpe sui dirigenti: la macchina amministrativa è guidata da sindaco e giunta. Li invitiamo a presentarsi in commissione e ad assumersi le loro responsabilità”.

“Chiediamo una verifica immediata degli errori commessi – ha poi aggiunto la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani -. C’è un danno erariale evidente che va quantificato e sul quale la Corte dei Conti accerterà le responsabilità”.

Secondo il Partito democratico alla base del continuo esborso di soldi pubblici per un’opera mai avviata, c’è l’ambiguità delle reali intenzioni della maggioranza sulla realizzazione della metropolitana. “La maggioranza continua a non essere chiara – ha sostenuto Fabrizio Porcari, consigliere comunale del Pd -, addirittura alcuni consiglieri hanno dichiarato di non essere convinti del progetto dall’inizio. È un atteggiamento grave e sconcertante perché qualcuno ha votato a occhi chiusi un’opera che mette a repentaglio la cittadinanza e l’amministrazione con il serio rischio del dissesto finanziario conseguente le penali che si andrebbero a pagare. Questa è la classe politica della discontinuità solo a parole”.

Da questo progetto si deve uscire a tutti i costi – hanno sottolineato De Marchis, Zuliani e Porcari – e bisogna uscirne indenni. Se la maggioranza decide di rinunciare alla metro mettiamoci a lavorare per trovare una via d’uscita senza costi”.

“Ho annunciato a nome del gruppo del Partito democratico – conclude Porcari – la presentazione di un’interrogazione con la quale vogliamo conoscere e far conoscere alla città quanto ci è costata la metro dall’inizio dell’iter fino a oggi. È stata sbandierata come un’opera a costo zero per le casse comunali, ma abbiamo già speso diversi milioni di euro dei cittadini”.
 

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