Cronaca

Dietro front in Consiglio, Metro Bugia scrive al sindaco Di Giorgi

Il comitato interviene sulla questione della metro leggera ad una settimana dal Consiglio in cui "è emerso con chiarezza che i nostri politici non sanno come uscirne dalla questione"

Il consiglio comunale dello scorso 29 ottobre con al centro la questione della metro leggera porta ancora strascichi dietro di sé. Un Consiglio in cui a più voci si è alzato un coro contrario nei confronti di un progetto che molti fino a poco tempo fa avevano fortemente sostenuto.

E dopo l’intervento di Rinascita Civile scende in campo anche il comitato Metro Bugia che ha inviato una nota direttamente al sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, e per conoscenza anche al prefetto Antonio D’Acunto.

“Nel recente Consiglio Comunale è emerso con chiarezza che i nostri politici non sanno come uscirne dalla questione “metro” – commenta il comitato -. Si sono finalmente resi conto di averla fatta davvero molto grossa”.

E Metro Bugia se la prende proprio con quanti hanno sempre sostenuto il progetto e ora sembrano fare un passo indietro. “Peccato che siano proprio gli stessi politici che per anni ci hanno raccontato che non c’era di che preoccuparsi, che era tutto a posto e che non bisognava fare falso allarmismo. Sembrano pure essersi accorti che la delibera di intenti della Giunta Polverini del 13/7/2012 non ha risolto né sbloccato un bel niente”.

L’intervento del comitato si inserisce così in un impegno più profondo di Metro Bugia che dura ormai da anni. “Sono ormai sette anni, e quindi ben prima di qualsiasi stipula di contratti capestro, che il comitato Metro Bugia esercita la sua azione di informazione e denuncia. Centinaia tra comunicazioni ufficiali, articoli stampa, conferenze, protocolli, dossier ed esposti, ignorati dai nostri bravi rappresentanti. Tutto di ciò che andavamo dicendo si è verificato, purtroppo”.

“Con il nostro documento - cocnlude il Metro Bugia - ricordiamo al sindaco della  nostra città che il comitato ha pubblicamente rappresentato già dal luglio 2011 due diverse ipotesi per uscire nel migliore dei modi dal pasticcio “metro”, ma che invece non ci risultano essere state esaminate nè dall'amministrazione nè tanto meno dall'inesistente tavolo degli esperti. La prima verte sulla nullità contrattuale a seguito di intervenute modifiche sostanziali stranamente effettuate a favore del privato sulle quali in data 15/7/2011, come ormai noto, abbiamo ricevuto riscontro positivo anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato da noi interpellata. La seconda si riferisce alle inadempienze contrattuali del concessionario Metrolatina che non possono essere sottaciute”.

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