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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

Migranti sfruttati, lunedì la discussione davanti al Tribunale del Riesame

La difesa delle sei persone arrestate per caporalato ha impugnato l'ordinanza di custodia cautelare del gip di Latina

Saranno discussi tutti nella stessa udienza, fissata per il 4 febbraio prossimo davanti al Tribunale del Riesame di Roma, i ricorsi presentati dai legali delle persone colpite da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta Commodo contro il caporalato.

Si tratta del sindacalista della Fai Cisl Marco Vaccaro, di Luigi Battisti, titolare della società cooperativa Agri Amici di Sezze,di Daniela Cerroni – detenuti – e ancora Luca Di Pietro, il dipendente dell’Ispettorato del lavoro Nicola Spognardi e Chiara Battisti che si trovano invece agli arresti domiciliari.

L’accusa a loro carico è quella di avere messo in piedi un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, all’estorsione, all’autoriciclaggio, alla corruzione e ai reati tributari. L’inchiesta, durata due anni, ha portato infatti alla luce un sistema di sfruttamento di lavoratori centrafricani e romeni che venivano piazzati a lavorare nelle aziende agricole non soltanto della provincia di Latina ma anche in numerose altre zone della regione.  Il collegio di difesa, composto dagli avvocati Gaetano Marino, Giampiero Vellucci, Alessandro Paletta, Pasquale e Mauro Improta, hanno impugnato l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Gaetano Negro su richiesta dei sostituti procuratori Carlo Lasperanza e Luigia Spinelli contestando il quadro indiziario e soprattutto la enorme mole di intercettazioni telefoniche che costituiscono il cuore dell’inchiesta.

Lunedi la discussione si sposta davanti al Riesame.

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