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Prometteva posti di lavoro e trasferimenti, caporale dell'Esercito assolto dopo otto anni

Il militare era stato arrestato nel 2012 per estorsione, millantato credito corruttivo e truffa aggravata

Era accusato di estorsione, millantato credito corruttivo e truffa aggravata, reati per i quali nel febbraio 2012 era stato arrestato. Ieri per Amalio Tempesta, 47enne militare dell’Esercito, è arrivata la sentenza di assoluzione da parte del Tribunale di Latina e la conclusione del processo a suo carico.

l caporale maggiore, che all'epoca dei fatti prestava servizio a Roma, era finito al centro di una inchiesta portata avanti dal Commissariato di Fondi  dalla quale era emerso, secopndo la ricostruzione dell'accusa, che il militare vantava importanti conoscenze all'interno della pubblica amministrazione e prometteva posti di lavoro sia in enti pubblici che in aziende private multinazionali oltre a garantire ai colleghi trasferimenti. Il tutto in cambio di denaro. Poi, se qualcunbo si lamentava perchè quelle promesse non venivano mantenute, arrivavano le minacce. Ieri l'ultima udienza del processo con la richiesta da parte del pubblico ministero di una condanna a tee anni e quattro mesi di reclusione, richiesta alla quale si sono associate le numerose parti civili costituite.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Magnarelli ha invece chiesto l'assoluzione sottolineando che l’ipotesi di millantato credito corruttivo è stata abrogata con la conseguenza che attualmente i fatti dedotti nei singoli capi di imputazione non sono più previsti dalla legge come reato. Il Tribunale a conclusione della camera di consiglio ha quindi assolto Amalio Tempesta da tutte le accuse.

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