Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Piazza Bruno Buozzi

Latina al fianco del giudice Aielli: “Il vile gesto superato grazie a voi”

Lucia Aielli si rivolge soprattutto agli studenti che dall'esterno assistono alla riunione in tribunale organizzata nel giorno della solidarietà al giudice. Intanto il 12 dicembre la Commissione Antimafia sarà a Latina

Erano più o meno le 11 quando migliaia di studenti dopo il lungo corteo, che li ha portati a toccare alcune tappe fondamentali - dal Comune alla Prefettura fino al liceo Classico - sono arrivati davanti al tribunale dove di lì a poco ha avuto inizio l’assemblea in Corte d’Assise organizzata dall’Associazione Nazionale Magistrati a cui hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni, i magistrati e l'ordine degli avvocati, nel giorno della solidarietà al giudice Lucia Aielli.

Un assemblea nel luogo simbolo della giustizia, in quella che è la seconda casa del giudice Aielli, vittima la scorsa settimana di un ignobile atto intimidatorio che l’ha colpita non solo come giudice, ma anche come donna e come mamma, a cui hanno partecipato il presidente dell’Anm di Latina Mara Mattioli, il segretario Daria Monsurrò, il presidente del tribunale Catello Pandolfi e il procuratore capo Andrea De Gasperis, il presidente dell’Anm del Lazio Giacomo Ebner e il presidente dell’Ordine degli Avvocati di latina Giovanni Malinconico. Mentre da Roma è arrivato il procuratore Giuseppe Pignatone.

Presente anche il giudice Lucia Aielli che con il suo intervento, rivolto soprattutto ai ragazzi che all’esterno del tribunale hanno ascoltato con viva partecipazione ogni passaggio, ha chiuso l’assemblea. “Devo dire che l’emozione è fortissima” così ha aperto il suo intervento accolto da un lungo applauso fuori e dentro l’aula. “I messaggi di solidarietà - ha dichiarato il giudice -, di stima e di affetto provenienti dai ragazzi delle scuole del territorio, dai colleghi di questo tribunale e di varie regioni d’Italia, dal personale amministrativo, dagli avvocati, dagli amici, dai parenti, dai cittadini, dagli uomini e dalle donne delle istituzioni, dai sindacati, dalle associazioni di varie categorie mi hanno veramente commosso. Il vile attacco alla mia persona, il messaggio trasversale alla mia famiglia sono stati superati da quanti come voi credono credono nel valore assoluto della giustizia, e lo pratico e lo testimoniano nei propri ambito di lavoro, di studio e di vita.
La manifestazione di oggi è significativa, non solo per quanto mi riguarda, ma perché attesta l’esistenza di una coscienza civile vivace e attenta, capace di sconfiggere la sottocultura dell’intimidazione, dell’omertà e dell’indifferenza. In particolare ai ragazzi che hanno dimostrato di essere sensibili e coraggiosi dico: ‘Non perdete di vista il valore della legalità, del rispetto delle regole, dello studio, della cultura; non abbassatevi a compromessi e non cercate scorciatoie… solo così potrete avere le mani libere ed essere veramente indipendenti. Grazie a tutti
”.

LA COMMISSIONE ANTIMAFIA A LATINA - Durante l’assemblea di questa mattina, il segretario dell’Anm di Latina, Daria Monsurrò ha letto la lettera inviata dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, che oggi non è potuta essere presente. “Sono seriamente dispiaciuta ma non potrò essere presente come avrei voluto alla manifestazione di solidarietà al giudice Aielli a Latina promossa dalla vostra associazione -l’Anm appunto ndr -“ scrive nella lettera Rosy Bindi che ha rinnovato la sua e quella dell’intera commissione vicinanza al giudice pontino. “Un gesto vile e criminale, sul quale occorre fare presto piena luce ma che esige anche una mobilitazione civile e pubblica che segnali il rifiuto della cittadinanza alle pressioni della criminalità organizzata in un territorio particolarmente esposto alle infiltrazioni dei poteri mafiosi” prosegue la missiva. "Non lasceremo soli i magistrati di Latina nel loro difficile impegno per la legalità e la giustizia - assicura Bindi - La Commissione parlamentare Antimafia ha già programmato per il prossimo 12 dicembre una missione. Sarà l'occasione per testimoniare tutta la nostra attenzione e approfondire i problemi in questa provincia”.

I PROCURATORI - Durante l’assemblea è intervenuto anche il procuratore capo di Latina, Andrea De Gasperis, che ribadito il "momento difficile che sta vivendo la comunità di Latina per un atto intimidatorio, in forma autonoma, che colpisce proprio perché i manifesti sono stati affissi davanti la scuola delle figlie del giudice Aielli. Hanno voluto colpire la collega nei suoi affetti personali. La grande manifestazione di oggi ci fa capire che la società civile è presente". A De Gasperis ha fatto eco anche il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone: "La nostra solidarietà va al giudice Aielli che da sempre collabora con noi. Ribadisco l'impegno della Dda di Roma nel continuare a combattere la criminalita' organizzata e le infiltrazioni nel territorio pontino, un impegno costante e sempre più forte".

LA TESTIMONIANZA - Presente oggi anche il giornalista dell'Espresso, sotto scorta da anni, Lirio Abbate: "Questa occasione ci fa capire che a Latina l'aria e' cambiata da parecchio tempo e fuori se ne sono accorti. Qualcuno cerca di delegittimare il lavoro dei magistrati ma, lo ripeto, l'aria è cambiata perché ci sono stati moltissimi processi per mafia con delle condanne”.

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