Wwf Lazio: “No ai fuoristrada sulle spiagge di Sperlonga e nei Parchi”

Il WWF Lazio esprime la sua totale contrarietà allo svolgimento del “Mini Viaggio 4X4 Mare & Monti” la cui partenza è prevista a Sperlonga nei giorni 28 e 29 novembre

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Il Wwf Lazio esprime la sua totale contrarietà allo svolgimento del “Mini Viaggio 4X4 Mare & Monti” la cui partenza è prevista a Sperlonga nei giorni 28 e 29 novembre.

Il “Mini Viaggio”, rivolto ai fuoristrada, intende percorrere con un numero esorbitante di veicoli (gli organizzatori stimano 250 auto ma il loro numero potrebbe essere anche superiore, visto che le adesioni saranno raccolte all’atto della partenza) ben sei km della preziosa spiaggia di Sperlonga, partendo a ridosso del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) delle Dune di Capratica e giungendo sino al centro abitato, proseguendo il giorno successivo verso l’interno, attraversando zone boscate interne alla Zona di Protezione Speciale (ZPS, anch’essa protetta a livello comunitario) dei Monti Aurunci ed Ausoni, entrambi Parchi regionali. 

Non si comprende come il Comune di Sperlonga, che si fregia del prestigioso riconoscimento della “Bandiera Blu” accetti di vedere le proprie spiagge (oggetto di recenti ripascimenti pagati da risorse pubbliche) solcate da rumorose, inquinanti ed impattanti auto (delle quali non è neppure consapevole del numero) la cui circolazione è da anni vietata sull’arenile e che provocheranno danni ingenti alla morfologia della spiaggia, ai delicati habitat dunali residui, al mare, e comunque molestie alle persone che fruiscono della spiaggia senza il bisogno di esibire costosi giocattoli ipermotorizzati.

E non si comprende come la Regione Lazio abbia dato il proprio assenso, atteso il fatto che il “Mini Viaggio” partirà come detto dal confine del SIC Dune di Caprarica e si inoltrerà nella ZPS Monti Ausoni ed Aurunci percorrendo strade in aree boschive normalmente utilizzate da pochissimi veicoli, ed arrecando quindi disturbi alla fauna e alla flora (oltre che a malcapitati escursionisti).

Gli organizzatori sul proprio sito internet hanno fino a due giorni fa (22 novembre) pubblicizzato un tracciato in nessun modo concordato con i responsabili del Parco degli Aurunci, comprensivo di tratti chiusi al pubblico (quale quello per l’Orto Botanico) che non sono mai stati concessi dal Parco stesso il quale, considerato il comportamento non limpido degli organizzatori, ha smentito seccamente le informazioni fallaci e ha revocato il nulla osta precedentemente dato per attraversare una pur periferica zona degli Aurunci.

Sempre fino a ieri erano presenti, sul sito degli organizzatori, i loghi della Regione Lazio, del Parco degli Aurunci, dei Comuni e di altre istituzioni, con il malcelato obiettivo di farli ritenere “sponsor” di una iniziativa del tutto privata. Giuridicamente si chiama millantato credito, o quantomeno informazione ingannevole. E gli organizzatori ne erano consapevoli: infatti ieri (23 novembre) li hanno tolti. 

“Ora auspichiamo che i Comuni interessati – dichiara Andrea Filpa Delegato WWF Lazio - primo tra tutti Sperlonga (ma anche gli altri) intervengano per sospendere una manifestazione nefasta sia sotto il profilo ambientale che sotto quello civile, una sorta di “safari voglio ma non posso’, retaggio di un passato ben poco edificante. Riteniamo che questa iniziativa veicoli il messaggio che sia possibile fare qualsiasi cosa in qualsiasi ambiente, senza alcuna considerazione né per le risorse naturali né per i cittadini. Quei cittadini – e sono la maggioranza - che hanno invece capito come molto diverse siano le corrette forme di fruizione della natura, ad esempio a piedi, in bicicletta o a cavallo, e non chiusi in una scatola di latta rumorosa, inquinante e lesiva dei percorsi attraversati”. 
 

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