Cronaca

Truffa alle assicurazioni con falsi incidenti: coinvolti anche medici pontini

L'inchiesta partita da Caserta. Avviso di conclusione indagini per 46 persone

Una rete di medici, avvocati e faccendieri creata per truffare le compagnie assicurative simulando falsi incidenti. Sono 46 le persone che rischiano di finire sotto processo a seguito della chiusura d'indagini disposta dal pubblico ministero Marina Mannu del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Tra questi ci sono anche alcuni pontini. Come riporta Caserta News, si tratta in particolare di Domenico Matino, 50 anni di Minturno; Stefano Auletta, medico di 51 anni di Formia; Francesco Grella, 52 anni di Minturno. Tutti hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Secondo la ricostruzione della Procura la banda avrebbe ottenuto indennizzi per falsi incidenti. L’organizzazione operava anche attraverso stabili referenti che impartivano direttive e raccoglievano la documentazione necessaria per avviare le pratiche di risarcimento per il tramite di studi legali. Gli organizzatori dei falsi sinistri stradali individuavano e reclutavano le parti da inserire, di volta in volta, nelle fittizie attestazioni di incidente; medici compiacenti che, in cambio di somme di danaro variabili tra i 160 e i 170 euro, redigevano e rilasciavano fittizi certificati medici di pronto soccorso.

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