Molotov a scuola: discussione al Riesame, attesa per la decisione del Tribunale

L’avvocato ha chiesto che il 15enne di Aprilia, ospite di un centro di accoglienza per minori di Roma, possa tornare a casa. La famiglia si è offerta di risarcire i danni provocati nella scuola

Ha chiesto nuovamente la derubricazione del reato di strage la difesa del 15enne che giovedì è entrato all’istituto Rosselli di Aprilia con otto ordigni molotov facendone esplodere tre all’interno della scuola.

Questa mattina, 28 dicembre, davanti al Tribunale del Riesame l’avvocato Leonardo Palombi ha sostenuto la totale assenza di volontà di uccidere da parte del ragazzo e la scarsa potenzialità degli ordigni da lui realizzati artigianalmente in casa, sia nel corso della discussione che con una memoria difensiva depositata agli atti. Il tutto per chiedere nuovamente che il 15enne, attualmente ospite di un centro di accoglienza per minori di Roma, possa tornare a casa.

Secondo la difesa lo studente non voleva fare male a nessuno tanto che ha gettato le bottiglie a terra in locali dove non c’erano altri ragazzi e gli ordigni avevano una scarsissima potenzialità come hanno anche sostenuto i vigili del fuoco. Il Tribunale per ora si è riservato di decidere sulla richiesta.

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La famiglia del 15enne peraltro ha inviato alla direzione didattica dell’istituto Rosselli una proposta con la quale si è offerta di risarcire i danni provocati all’interno dell’edificio scolastico.
 

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