Arrestato l'uomo che ha ucciso il cane Lucky. Maltrattamenti e violenze anche sui familiari

Le indagini dei carabinieri forestali portano alla luce una sconcertante realtà. L'uomo è accusato di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie e i figli

E’ stato arrestato l’uomo ritenuto responsabile della morte del cane Lucky. Il cagnolino, picchiato selvaggiamente, chiuso in due sacchi e abbandonato all’interno di un cassonetto nella zona della Q4 a Latina, era stato ritrovato agonizzante nel tardo pomeriggio dello scorso 18 giugno in via Malipiero; due giorni dopo, a causa delle percosse ricevute, era poi morto.

Ma è una storia agghiacciante quella emersa nel corso delle indagini che hanno portato all'arresto di Luigi S., 59 anni, da parte dei carabinieri forestali. Una storia di maltrattamenti, violenze sessuali, soprusi, aggressioni quotidiane. Le indagini dei carabinieri forestali erano state avviate in seguito ad una denuncia-querela contro ignoti presentata dall’Associazione Amici del Cane di Latina, tra le prime a prendersi cura del piccolo dopo il ritrovamento. L'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Miliano ha poi portato alla luce una realtà drammatica. 

Nonostante la reticenza dei familiari, gli uomini della forestale diretti da Stefano Giulivo, sono riusciti a ricostruire il quadro della situazione. La moglie del 59enne era oggetto di costanti aggressioni e violenze. In passato era finita in ospedale con un braccio rotto per le percosse subite ma non aveva avuto il coraggio di denunciare per paura. In un'altra occasione il marito, che era solito ubriacarsi ogni giorno, le aveva puntato contro una pistola in casa e aveva finito per uccidere un altro cane della famiglia, che si era frapposto tra lui e la donna. 

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Diversi anni fa a carico del pensionato c'era stata anche un'accusa di violenza sessuale nei confronti di una figlia allora minorenne, accusa dalla quale l'uomo era stato poi assolto. Ma le violenze e i pestaggi sono andati avanti per anni e hanno costretto tutti i familiari a vivere nel più assoluto terrore. La coppia ha quattro figli, due dei quali ancora minorenni, ma la donna aveva avuto altri quattro figli dal precedente matrimonio.

L'uomo è stato condotto in carcere. Deve rispondere di violenza sessuale, lesioni, maltrattamenti in famiglia e atti osceni perché, come ricostruito dai carabinieri forestali, si masturbava in casa anche in presenza dei figli più piccoli.


 

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