Maltrattamenti e violenze sessuali: l'inquietante dramma familiare dietro la morte di Lucky

Ieri l'arresto del pensionato di 69 anni, Luigi S., accusato di maltrattamenti e violenza sessuale

E’ accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni, atti osceni e anche dell’uccisione del cane Lucky. Luigi S., 69 anni, è stato arrestato ieri dai carabinieri del gruppo forestale di Latina in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Pierpaolo Bortone su richiesta del pm Giuseppe Miliano. Le indagini sull’uccisione del cane, chiuso in due sacchi e abbandonato in un cassonetto ancora agonizzante, hanno alzato il velo su una realtà familiare inquietante, in cui moglie e figli dell’uomo erano costretti a subire violenze e aggressioni di ogni tipo. Una situazione venuta alla luce solo grazie alle indagini dei forestali sulla morte dell’animale e che, senza la denuncia dell’associazione Amici del cane di Latina, sarebbe rimasta forse ancora avvolta nel silenzio.

Tutto è partito dai fotogrammi di una telecamere che lo scorso giugno avevano immortalato un'auto ferma vicina al cassonetto e un uomo che gettava un sacco, lo stesso sacco in cui il giorno successivo era stato ritrovato il cane. Quell'uomo era il figlio del pensionato finito agli arresti, costretto dal padre a gettare via l'animale ancora vivo dopo essere stato picchiato selvaggiamente, 

Le investigazioni hanno consentito di scoprire che anni fa la moglie si era rivolta ai servizi sociali del capoluogo per avere assistenza e per uscire da quell’incubo, ma era poi tornata sui suoi passi e aveva fatto rientro a casa. Nulla era più stato approfondito e violenze e aggressioni fra le mura domestiche di quella casa sono andate avanti fino all’arresto avvenuto ieri. Uno dei pestaggi aveva provocato alla donna la frattura di un braccio, episodio per il quale era stata ricoverata in ospedale, ma anche in quel caso la signora aveva preferito raccontare un’altra storia e non denunciare tutto quello che era costretta a subire. Negli anni scorsi il 69enne aveva subito un processo per abusi sessuali contro una delle figlie che all’epoca dei fatti era minorenne, ma era stato assolto.

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L’uomo da ieri si trova ristretto nel carcere di Latina e nelle prossime ore verrà comparirà davanti al magistrato per essere interrogato.

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