Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Cisterna di Latina

Morte di Desirée, il Riesame annulla l’accusa di omicidio per due arrestati

Cade anche l’imputazione di violenza sessuale di gruppo derubricata in abuso sessuale

Ha preso una piega decisamente inedita l’inchiesta sulla morte della 16enne di Cisterna Desirée Mariottini, avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 ottobre in un edificio abbandonato del quartiere di San Lorenzo a Roma.

Il Tribunale del Riesame ha infatti fatto cadere l’accusa di omicidio volontario a carico di due delle quattro persone arrestate. Il provvedimento riguarda Chima Alinno, la cui posizione è stata dunque fortemente ridimensionata dai giudici della Libertà. Per entrambi, che restano comunque in carcere, cade anche l’accusa di violenza sessuale di gruppo derubricata in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima mentre resta quella per spaccio di sostanze stupefacenti.

Pusher incastrato dall'acquisto di un farmaco

Intanto per domani è fissata, sempre davanti al Tribunale del Riesame, l’udienza per Mamadou Gara, il terzo africano arrestato nella capitale: a questo punto anche per lui potrebbe cadere l’accusa di omicidio come per gli altri due.

E sempre domani sarà ascoltato nell’interrogatorio di garanzia quarto arrestato dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma e considerato il pusher che avrebbe ceduto i farmaci utilizzati insieme ad un mix di droghe per stordire Desirée nell’edificio di Via dei Lucani.

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