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Morte per overdose a Pontecorvo, arrestata anche una 35enne di Formia

Tre le persone finite agli arresti. Le indagini dei carabinieri dopo il decesso di un uomo ad agosto

C’è anche una donna che vive a Formia tra le persone che sono state arrestate questa mattina dai carabinieri al culmine di indagini avviate nell’agosto scorso dopo la morte di un uomo per overdose a Pontecorvo

Oggi, 9 maggio, alle prime luci dell’alba i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo insieme ai colleghi di Arce, Ausonia, Esperia e della Compagnia Carabinieri di Formia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Cassino nei confronti oltre che della donna anche di altri due uomini. L’attività d’indagine è scaturita dalla morte per overdose di un uomo di Pontecorvo di 48 anni avvenuta lo scorso 9 agosto. Da subito, come scrive FrosinoneToday, le indagini erano state indirizzate nell’ambiente dello spaccio cittadino, riuscendo a risaltare le responsabilità, a vario titolo, dei tre arrestati. 

A finire in manette un 40enne di Pontecorvo (con precedenti per violazione normativa sugli stupefacenti), indagato per “detenzioni ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”, in concorso con gli altri due e con  un’altra persona, e per i reati di “omicidio colposo e lesioni” come conseguenza di altro delitto poiché dalle indagini , spiegano i carabinieri, sono stati “raccolti elementi secondo i quali risulterebbe che fu lui a cedere la dose letale”. Arrestati poi anche un 30enne di Pontecorvo e la donna di 35 anni, anche lei originaria del comune in provincia di Frosinone, ma domiciliata a Formia,  (entrambi già gravati da vicende penali per violazione  della normativa sugli stupefacenti) ; sono indagati invece per “detenzioni ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in concorso”..

Nel corso dell’attività d’indagine sono state sequestrate diverse dosi di eroina, le quali hanno permesso di “ricostruire la fitta attività di spaccio al minuto posta in essere dai tre, che erano soliti ‘rifornirsi’ nelle piazze di spaccio del litorale domizio, per poi cederla ad acquirenti locali”. Al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati portati presso la Casa Circondariale di Cassino mentre la donna nel carcere di Rebibbia a Roma.

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