Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Tredicenne morta in piscina, proseguono le indagini. La verità dall’autopsia

Gli accertamenti dei carabinieri a cui sono affidate le indagini per chiarire quanto accaduto nella piscina dell’hotel. Oggi l’autopsia che potrà fornire elementi utili sulla morte di Sara Francesca Basso

Potrebbero arrivare dall’esame autoptico in programma per la mattinata di oggi presso l’ospedale di Tor Vergata elementi utili a chiarire la morte di Sara Francesca Basso, la 13enne della provincia di Frosinone deceduta dopo il tragico incidente nella piscina del Virgilio Grand Hotel a Spelronga.

Intanto sono quattro le persone che sono state iscritta nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Valerio De Luca; l'ipotesi di reato è di omicidio colposo.

Sono in corso le indagini affidate ai carabinieri della Stazione di Sperlonga e della Compagnia di Terracina per fare piena luce su quanto accaduto nella piscina nel pomeriggio di mercoledì 11 luglio trasformando in tragedia quella che per l’adolescente ciociara doveva essere una vacanza con la famiglia. Mentre stava facendo il bagno, la 13enne è stata risucchiata da un bocchettone del ricambio dell'acqua che si trovava sul fondo della vasca; a tentare di salvarla un turista americano che ha cercato di tirarla fuori con tutte le forze, insieme ad altre persone che si sono tuffate, mentre un medico che era presente sul posto l’ha poi rianimata prima che venisse elitrasportata all’ospedale Gemelli di Roma dove si è spenta qualche ore dopo nella notte.   

Diverse persone sono state ascoltate dai carabinieri, compresi anche gli addetti alla manutenzione, per capire se ci siano sistemi di sicurezza per bloccare i bocchettoni ed eventualmente perché non siano entrati in funzione.

Intanto nella mattinata di oggi è in programma l’autopsia che servirà a stabilire le cause del decesso dell’adolescente; l’incarico è stato affidato al medico legale Stefania Urso, mentre sia la famiglia della vittima che i proprietari dell’albergo hanno nominato dei consulenti di parte. Proseguono anche gli accertamenti nella struttura a cui due anni fa furono posti i sigilli per presunte irregolarità e lavori abusivi e poi dissequestrata dal Tribunale del Riesame. 

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