Cronaca

Morti bianche, 5 decessi sul lavoro a Latina nel 2012, 28 nel Lazio

I dati pubblicati dall'Osservatorio Sicurezza Sul Lavoro di Vega Engineering di Mestre. Il Lazio è la regione con il minor numero di decessi, Latina la 56esima provincia in Italia

Più di 500 morti sul lavoro nel 2012, 509 per la precisione, una strage che ogni giorno si consuma su tutto il territorio del paese e che viene  descritta dall’Osservatorio Sicurezza Sul Lavoro di Vega Engineering di Mestre.

E, seppure le elaborazioni statistiche individuino un decremento delle vittime sul lavoro nel 2012 rispetto al 2011 (-8%), i numeri della tragedia rimangono sconvolgenti.

I DATI REGIONE PER REGIONE – Secondo quanto emerge dal report, non esiste una polarizzazione dell’emergenza, tant’è vero che le regioni con il maggior numero di vittime sono Lombardia (69 morti nel 2012), Emilia Romagna (61), Toscana e Veneto (42), Sicilia (40), mentre le regioni in cui il fattore di rischio - basato sull’incidenza delle morti sul numero degli occupati – è più elevato sono l’Abruzzo (55,2 contro la media nazionale di 22,2), il Trentino Alto Adige (40,3), la Valle D’Aosta (35,2) e la Calabria (32,9).

Il Lazio si trova all’ultimo posto, il 20esimo con 28 casi di decessi e un incidenza del 12,8, ben inferiore alla media nazionale e la più bassa in tutto il Paese.

I DATI PROVINCIA PER PROVINCIA - Le province con il maggior numero di morti bianche sono Modena e Brescia (19), ma sono seguite a stretto giro da Torino (15), da Roma (14), da Salerno e Bergamo (13) e da Bolzano e Verona (11). Mentre per quanto riguarda le incidenze di mortalità, le più elevate vengono riscontrate a Grosseto (108,1) ad Oristano (86,7), a Benevento (82,1) a Belluno (75).
 

Latina in questa classifica si posiziona al 56esimo posto con 5 decessi sul lavoro in tutto il 2012 e un’incidenza di mortalità pari a 24,2 – nel Lazio il più alto numero di morti bianche si registrano a Roma (14) con un’incidenza di 7,6, seguita da Viterbo con 6 e un’incidenza pari a 51,3 e Frosinone con 3 decessi e un’incidenza di 17,7. Nessuna morte bianca a Rieti -.

I DATI PER SETTORE LAVORATIVO – I settori più maggiormente coinvolti sono l’agricoltura (in cui si conta il 35,2 per cento di tutti i morti del Paese) e l’edilizia (23,6 per cento).

DONNE E STANIERI - Gli stranieri deceduti sul lavoro nel 2012 sono 57 ovvero l’11,2 per cento del totale. E oltre la metà delle vittime straniere è stato registrato nel Centro del Paese. I rumeni sono gli stranieri più coinvolti in infortuni mortali. Le donne che hanno perso la vita al lavoro in Italia nel 2012 sono invece 9.

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