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Troppi morti sul lavoro, domani in Regione si riunisce il tavolo sulla salute e la sicurezza

L’assessore Di Berardino: non si può attendere oltre, bisogna accelerare l’attuazione del protocollo regionale

Un’ecatombe. Troppo morti sul lavoro in pochi giorni, a Latina il titolare di un'impresa edile caduto da un ponteggio, a Fondi un uomo di 65 anni travolto dall'esplosione di un tubo. L’allarme lo lancia anche la Regione che ora cerca di accelerare per arrivare all’attuazione del protocollo regionale sulla salute e la sicurezza sul lavoro siglato alla fine dello scorso aprile con 30 rappresentanti tra istituzioni, associazioni datoriali e parti sociali. Ad annunciarlo è l’assessore al lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio Claudio Di Berardino, il quale sottolinea come l’accordo in questione “prevede precisi impegni da parte di ciascun soggetto, ognuno dei quali, secondo il proprio ruolo, deve mettere in atto azioni di prevenzione e contrasto agli incidenti sul lavoro. Purtroppo negli ultimi due giorni – continua l’assessore - vi sono stati due diversi infortuni mortali, entrambi in provincia di Latina. Non possiamo attendere oltre; questi mesi sono stati sufficienti a predisporre gli interventi che ora devono vedere la luce perché quello delle morti bianche deve essere un fenomeno non da ridurre, ma da debellare”.

Così domani, 5 settembre, a mezzogiorno è stata convocata una riunione del tavolo regionale sulla salute e la sicurezza con tutti i soggetti firmatari del protocollo per accelerare l’attuazione dell'accordo. “Alle famiglie delle vittime, anche a nome della Giunta del Lazio – conclude Di Berardino - rivolgo vicinanza e cordoglio. Rivolgiamo un appello, inoltre, affinché le dinamiche degli incidenti vengano chiarite e individuate eventuali specifiche responsabilità”.

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