Cronaca

Simbolo della lotta al razzismo, Sezze ricorda Nelson Mandela

Morto all’età di 95 anni, il sindaco e tutta l’amministrazione comunale di Sezze ricordano il simbolo della lotta contro la discriminazione e l’oppressione razzista, cittadino onorario dal 1988

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Lutto mondiale per la scomparsa di Nelson Mandela, simbolo della lotta contro l’Apartheid.

L’ “avvocato gentile”, come lo hanno definito alcuni titoli della stampa nazionale, è morto all’età di 95 anni.

L’annuncio è stato dato lo scorso giovedì sera (5 dicembre) dal presidente del Sudafrica, Jacob Zuma,  in un commosso discorso televisivo alla nazione.

Il sindaco Andrea Campoli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità setina, si è unito al cordoglio per la scomparsa di questo grande uomo che è entrato a far parte della storia, conosciuto da tutti con il suo popolare ed affettuoso soprannome “Madiba”.
“Nelson Mandela – ha dichiarato il sindaco – lascia un profondo vuoto in tutti noi. La città di Sezze, già nel lontano 1988 con una deliberazione di Giunta ratificata poi dal Consiglio Comunale, gli aveva conferito la cittadinanza onoraria perché simbolo della lotta contro la discriminazione e l’oppressione razzista”.

Nel testo della delibera n. 803 del 1 agosto 1988, conservata nell’Archivio Storico del Comune di Sezze, si ricorda, infatti, il coraggio di Mandela, le sofferenze subite nel carcere a causa del regime razzista sudafricano che l’ONU ha bollato come un “crimine per l’umanità”, la rinuncia alla propria libertà in favore della lotta per la liberazione del suo popolo.   

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