Cronaca

La musica come terapia, convegno di successo a Cori

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Circa 150 persone hanno preso parte al convegno 'Sono e suono. Interventi musicoterapici e ambiti di applicazione' presso l'Agriturismo Cincinnato. Una giornata di studi, con diversi esperti di musicoterapia, valida per il riconoscimento dei crediti formativi e dei crediti A.I.M. - Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia, ed occasione per promuovere la conoscenza di questa disciplina terapica sempre più diffusa.

Hanno portato i saluti istituzionali il Sindaco di Cori Tommaso Conti con l'Ass.re alle Politiche Sociali Chiara Cochi, rappresentanti dell'ente patrocinante, e il Presidente dell'Associazione culturale 'Idee in corso', Emanuele Vari, che ha organizzato il meeting, in collaborazione con la Scuola di Formazione in Musicoterapia 'Oltre' e la partecipazione del Coro Giovanile 'Always Young Choir' che si è esibito nel finale. I lavori sono stati aperti da Valter Dadone (Musicoterapista e membro del C.D. A.I.M.).

Luigi Casiglio (Musicoterapeuta, Psicoterapeuta, Direttore della Scuola 'Oltre') ha inquadrato la metodologia scientifica fondata sul linguaggio musicale per la costruzione della relazione terapeutica e il lavoro del musicoterapista. Mara Misuraca (Musicoterapista) ha aggiunto la necessità di una visione integrata dei vari modelli in materia per comprendere come si crea lo spazio interpersonale tra paziente e professionista e come egli possa adattare alle circostanze i metodi terapeutici.

L'acqua come strumento di mediazione relazionale nell'ambito della musicoterapia benenzoniana è il tema di un incoraggiante studio ancora agli esordi, illustrato da Valentina Sabatini (Musicoterapista). Le ha fatto eco Marco Scisciò (Musicoterapista), con riferimento ai più consolidati effetti della musicoterapia sui malati di Alzheimer, che permette di riconoscere e valorizzare il loro "essere nel qui ed ora" piuttosto che lavorare semplicemente sulla "capacità di ricordare".

La prima parte del programma si è conclusa con una panoramica delle principali metodologie (Gordon-Dalcroze-Orff) per l'apprendimento musicale, delineata da Alessandra Casentini (Musicoterapista, docente della Scuola 'Oltre'), che ha offerto utili spunti teorici e pratici. I presenti hanno avuto modo di confrontarsi con i relatori nel botta e risposta prima della pausa pranzo nella suggestiva sala vetrata a strapiombo sui vigneti che circondano il casale ottocentesco.

La ripresa si è aperta con il progetto culturale Latium Festival introdotto da Giulia Ciuffa (volontaria del Latium Festival, Segretario mondiale del CIOFF® Youth Coordination Committee e rappresentante dei giovani nella Commissione dei Festival del CIOFF® mondiale), di cui Aldina Vitelli (Musicoterapista), durante la scorsa edizione della kermesse folklorica, ha studiato direttamente sul campo, facendone anche oggetto di tesi di laurea, le diverse culture musicali e le identità sonore presenti nel mondo, al fine di comprendere le risorse e le difficoltà che un musicoterapista potrebbe incontrare rapportandosi con un paziente proveniente da un altro Paese.

Claudia Santucci (Musicoterapista) ha attenzionato la musicoterapia di gruppo, che favorisce il miglioramento dei processi comunicativi e relazionali tra individui che portano all'interno il proprio vissuto musicale e la propria identità sonora per ricevere un feedback dal collettivo. Paola Cassese (Musicoterapista) ha invece evidenziato l'importanza della composizione di canzoni (songwriting) per elaborare e condividere pensieri e sentimenti personali altrimenti inaccessibili.

'Sveglia' e 'violino' sono due tipi di voce di cui Luca Angelini (Musicoterapista) ha svelato struttura, percezione e come sfruttarne l'intonazione nel corso di una seduta musicoterapica. Nelle parole del maestro Giovanni Monti (Direttore del coro Always Young Choir) infine il valore comunitario della coralità: un coro nasce e cresce 'insieme', il singolo diventa tutt'uno con gli altri in un reciproco scambio che apporta benefici sia a livello personale che sociale. (Foto di Pierluigi Ciotti).

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