"Arancia meccanica sul litorale", calci e pugni a un richiedente asilo: due giovani nei guai

Arresti domiciliari per un 19enne di Nettuno, la feroce aggressione alla stazione di Lavinio. La vittima riconosce tra gli aggressori anche un minorenne di Anzio

Riconosciuto dalla vittima e sottoposto a custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico: nei guai un 19enne originario della provincia di Salerno e residente a Nettuno, al quale sono contestati i reati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate. Una vera e propria ‘Arancia meccanica del litorale’ quella sulla quale ha investigato la polizia di Stato. 

I fatti risalgono allo scorso gennaio, quando un giovane cittadino pakistano, ospite del Centro Cara di Anzio, in compagnia di un suo connazionale, fuori la stazione ferroviaria di Lavinio, è stato prima sbeffeggiato e poi violentemente colpito  con una serie di calci e pugni da parte di un gruppo di circa 7 giovanissimi, e poi rapinato anche del suo cellulare.

Giunti sul posto gli agenti di polizia del commissariato Anzio insieme al personale del 118, si sono trovati davanti la vittima. Le prime cure e poi il trasferimento presso l’ospedale romano San Camillo dove, oltre ad accertare una frattura allo zigomo con 30 giorni, il ferito  è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Acquisita la denuncia, alla vittima è stato fatto visionare un album fotografico riportante i volti di diversi giovani: da li il primo riconoscimento di uno dei suoi aggressori, colui che aveva materialmente asportato il telefono cellulare:  un minorenne di Anzio. Nonostante la giovane età l’aggressore era già monitorato e denunciato dagli investigatori per un’altra aggressione avvenuta due anni prima nei confronti di due fratelli presso la stazione ferroviaria di Nettuno dove, armato di coltello, colpiva una delle due vittime.

Ultimata l’indagine, gli investigatori hanno inviato un’informativa alla Procura della Repubblica di Velletri e a quella dei minorenni di Roma per il complice. Accolta la richiesta del pubblico ministero, il gip del Tribunale di Velletri ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il 19enne di Nettuno.

Ordinanza che i poliziotti hanno notificato al giovane nella giornata di ieri. Rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate, i reati contestati.
 

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