Majorana, porte chiuse al cane guida: intervento dell’Oipa di Bergamo

Sdegnata l'Organizzazione Internazionale Protezione degli Animali della città lombarda che ha scritto una lettera al Comune e al prefetto per chiedere un loro provvedimento

Piovono commenti, considerazioni e critiche nei confronti della preside del liceo Majorana che ha vietato ad una ragazza ipovedente l’ingresso a scuola del suo cane guida. Mentre continuano per la studentessa attestati di solidarietà. Ma in tutta questa querelle c’è anche chi si schiera dalla parte di Lisa, il piccolo labrador che non può fare il suo ingresso all’interno dell’istituto di via Sezze.

È di oggi la notizia di una lettera di protesta inviata dalla Oipa di Bergamo – Organizzazione Internazionale Protezione degli Animali – alla stessa preside del Majorana, al sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, all’assessore all’istruzione Marilena Sovrani e al prefetto Antonio D’Acunto.

Nella missiva l’organizzazione non solo accusa il dirigente scolastico di calpestare la legge violando alla ragazza di entrare con il suo cane guida, ma anche di manifestare una totale mancanza di rispetto nei confronti degli animali.

La polemica nasce proprio dal servizio di Striscia la Notizia andato in onda su Canale5 lunedì 28 novembre, durante il quale la professoressa avrebbe palesato un atteggiamento di intolleranza nei confronti della piccola Lisa che le si era appoggiata sui piedi.

“Quale esempio può dare questo atteggiamento di non rispetto nei confronti degli animali e della legge proprio in un Istituto scolastico? – si legge nella lettera dell’Oipa - In particolare ora, che stiamo lottando per ottenere il rispetto nei confronti degli animali e dei loro diritti in un mondo che spesso li calpesta; che stiamo lottando per trasmettere soprattutto alle nuove generazioni ed ai nostri giovani una maggior coscienza del rispetto verso gli animali”.

Con questa missiva, i rappresentanti dell’Organizzazione Internazionale Protezione degli Animali di Bergamo chiedono alle istituzioni di intervenire in prima persona affinchè la studentessa possa ritornare fra i banchi della sua scuola insieme a Lisa e che al contempo vengano presi dei provvedimenti nei confronti del dirigente scolastico.

Intanto i legali della famiglia della ragazza hanno presentato un esposto in Procura

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