Il 2017 della provincia di Latina: le notizie che hanno segnato l’anno pontino

Dal fallimento del Latina Calcio, alle operazioni “Tiberio” e “Touch Down”, dall’”eroe” di Sabaudia all’”angelo” di Rigopiano, il 2017 pontino in pillole con i fatti salienti

Le operazioni “Tiberio” e “Touch Down” e gli arresti “eccellenti”, il fallimento del Latina Calcio e la nuova esperienza nel campionato di serie D, fino agli incendi che hanno infiammato l’estate pontina e la crisi idrica che ha messo in ginocchio mezza provincia, passando per i protagonisti indiscussi, l’”eroe” di Sabaudia Valerio Catoia e l’”angelo” di Rigopiano Fabrizio Cataudella: sono alcuni dei fatti e dei personaggi che hanno caratterizzato l’anno che stiamo per lasciarci alle spalle. Un 2017 intenso di fatti di cronaca, sport, politica e non solo che vogliamo rivivere attraverso le notizie più lette, quelle più sentite, che hanno generato gioia, scalpore o indignazione, che ci hanno strappato un sorriso o una lacrima. 

Operazione Tiberio: 10 arresti. C’è anche Cusani 

Il 2017 inizia subito con una grossa operazione dei carabinieri. Il 16 gennaio scattano 10 arresti nell’ambito dell’inchiesta Tiberio che travolge il Comune di Sperlonga e il sindaco ed ex presidente della Provincia Armando Cusani. Sono nomi “eccellenti”, a vario titolo indagati per corruzione e associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti. I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Latina scoprono un cartello di imprese che pilotava appalti di media e pccola dimensione. Quattro in particolare le gare finite nelle carte dell’inchiesta Tiberio, la più grossa, per un importo complessivo di 700mila euro, relativa alla riqualificazione del complesso archeologico di Villa Prato, sempre a Sperlonga. Ma le indagini erano partite dagli abusi connessi all’albergo Grotte di Tiberio della famiglia di Cusani. Il sindaco finisce in carcere e insieme a lui vengono arrestati imprenditori e funzionari dei Comuni di Sperlonga, Prossedi e Priverno. Cusani ottiene i domiciliari a maggio e per lui vengono poi disposti i soli obblighi di firma solo lo scorso settembre. 

L’”angelo” di Rigopiano

Sempre a gennaio, il 18, la tragedia dell’hotel Rigopiano, in provincia di Pescara, travolto da una slavina. Tra gli “angeli” che hanno operato tra la neve e le macerie per prestare soccorso ai superstiti della struttura di Farindola, c’è anche Fabrizio Cataudella, vigile del fuoco di Latina. E’ stato proprio lui, insieme ai colleghi della squadra specializzata Usar Lazio, tra i protagonisti delle operazioni di ricerca e salvataggio di tre bambini ospiti del Rigopiano che sono stati liberati dalle macerie. Cataudella, insieme al collega Lorenzo Botti, è stato premiato in Comune a Latina dal sindaco Coletta il 31 gennaio: un riconoscimento dato “in segno di gratitudine per il coraggio e il senso del dovere dimostrati nell’intervento ‘ai limiti del possibile’ presso l’albergo ai piedi del Gran Sasso, rimasto sepolto dalla neve a seguito di una slavina”. 

Fallimento Latina Calcio, si riparte dalla D

L’anno sportivo inizia con il fallimento del Latina Calcio, una pagina non bella per lo sport pontino che segna la fine di un’era, quella che ha portato a sfiorare la serie B. A febbraio la società, aderendo al fallimento, chiede e poi ottiene e l’esercizio provvisorio. Il 24 maggio svanisce l’ultima speranza di salvare il calcio professionistico a Latina: nessuna offerta arriva al tribunale fallimentare, dopo il bluff delle settimane precedenti di Benedetto Mancini che dopo essersi aggiudicato il titolo sportivo al terzo esperimento, versando il 10% della valutazione complessiva (720mila euro), non versa la restante parte della quota. Dopo settimane di attesa a luglio arriva finalmente l'intesa tra gli imprenditori che andranno a formare la cordata promossa dal sindaco di Coletta: nasce il Latina 1932. Ad agosto, non senza qualche difficoltà, con Chiappini sulla panchina inizia l’avventura della nuova società in serie D. 

Estate di “fuoco”

E’ un’altra estate di fuoco quella che si vive nella provincia pontina. Il clima rovente, soprattutto ad agosto, contribuisce ad alimentare gli incendi in serie che divampano in diverse zone della provincia: bruciati ettari ed ettari di macchia mediterranea, di bosco e aree verdi. Intorno a Ferragosto è tanta la paura a Terracina; sono giorni "infuocati" con abitazioni minacciate dalle fiamme, cittadini che collaborano nelle operazioni di spegnimento delle fiamme e vigili del fuoco chiamati ad un superlavoro. Ma i roghi estivi non risparmiano neanche Latina. Alla memoria torna quello del 3 agosto nella zona di via dei Volsci in cui perde la vita un uomo di origini ucraine che si trovava  in una delle baracche allestite nei pressi Canale delle Acque Medie. Ma le fiamme arrivano anche nella zona dei Lepini, a Norma, Sezze e Sermoneta, Sonnino, come anche sul litorale. Un grosso rogo il 13 agosto a Carano danneggia anche l'impianto di dearsenizzazione: per giorni disagi a Latina, Aprilia e Cisterna. 

L’emergenza idrica

Non solo fuoco, ma anche “siccità” è una delle parole ricorrenti dell’estate pontina. Un’estate da incubo per la zona del sud pontino e per i centri lepini a causa di una crisi idrica senza precedenti e che ancora non dà tregua. I primi disagi iniziano a giugno e si susseguono nei mesi a seguire: acqua a singhiozzo, interruzioni idriche di notte, e non solo, esasperano i  cittadini che a Minturno e a Formia scendono anche in piazza per protestare contro Acqualatina. Diversi gli incontri, nel corso dei mesi, tra la società che gestisce il servizio idrico e i sindaci interessati, del sud pontino e dei centri Lepini. Il caso arriva anche in Prefettura, l’ultimo tavolo si è riunito il 13 dicembre. Una nota postivia ad agosto: il 9 il Consiglio dei Ministri delibera la dichiarazione dello stato di emergenza nel Lazio. A novembre a Formia arriva la prima nave-cisterna, una delle soluzioni messe in campo da Acqualatina. Discorso a parte il caso del lago di Ninfa: l’allarme per la siccità viene lanciato dal presidente della Fondazione Caetani Pier Giacomo Sottoriva a novembre subito raccolto da Provincia prima e Regione poi che per il 1 dicembre convoca un tavolo a Roma. 

Il parco comunale intitolato a Falcone e Borsellino 

Altra data importante è quella del 19 luglio. Nel giorno del 25° anniversario della strage di via D’Amelio con una cerimonia ufficiale, alla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini, il parco Arnaldo Mussolini, i “giardinetti”, viene intitolato ai giudici Falcone e Borsellino, i due magistrati uccisi dalla mafia. Una scelta coraggiosa dell’amministrazione Coletta, ma contestatissima dalle destre.  A Latina si sta facendo una bella operazione, perché questo è il parco della città che il sindaco ha voluto dedicare a due grandi figure del nostro Paese. A due magistrati che hanno dato la vita per la legalità e nel nostro Paese c’è bisogno di educare alla legalità”, ha detto la presidente della Camera nel corso della cerimonia. Ma non sono mancati momenti di tensione e forti contestazioni da parti di gruppi di estrema destra che hanno accolto con fischi e cori l’arrivo di Laura Boldrini accanto al primo cittadino.

Tragedia all’Air Show a a Terracina 

Il 2017 è purtroppo anche l’anno di una tragedia inaspettata che in molti ricorderanno. Doveva essere un giorno di festa quel 24 settembre, quando decine di migliaia di persone si erano radunate sul lungomare Circe, a Terracina, per assistere allo spettacolo delle Frecce Tricolori. Ma davanti agli occhi di tutti, increduli, l’Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica militare, nell’ultima fase della sua esibizione, si è inabissato in mare, precipitando a velocità folle. A perdere la vita il maggiore Gabriele Orlandi, 36 anni originario di Cesena, pilota esperto con una lunga esperienza alle spalle. Una tragedia rimasta ancora senza una spiegazione, balzata subito sulle cronache nazionali, che ha profondamente scosso la comunità di Terracina che aveva ospitato l’esibizione. Il 28 settembre, giorno dei funerali di Stato del giovane pilota, per la città pontina è stato un giorno di lutto, mentre il 30 settembre il sindaco Nicola Procaccini ha organizzato una commemorazione pubblica sul lungomare, proprio dove si è consumata la tragedia, davanti a una folla commossa di cittadini che hanno voluto partecipare. Il 29 settembre, il ritrovamento della scatola nera del velivolo militare da parte dei palombari della nave Anteo della Marina, a circa 350 metri dal punto dell’impatto. I reperti messi a disposizione della Procura per le indagini.

Un altro incidente aereo pochi giorni prima aveva provocato due vittime. Il 3 settembre un Cessna è precipitato a Pontinia, dopo essere decollato dall’aviosuperficie Pegaso 2000. Due i morti: Umberto Bersani, di Terracina, e Antonio Belcastro, originario di Sermoneta, entrambi deceduti diverse ore dopo il trasferimento in due ospedali romani. Tre gli indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura e molti gli aspetti ancora da chiarire.

Valerio l’”eore” di Sabaudia

E’ Valerio Catoia il personaggio indiscusso dell’estate pontina, il 17enne affetto da sindrome di down che in una mattina di luglio a Sabaudia ha salvato una ragazzina in mare che rischiava di annegare. Una storia rimbalzata anche sulle cronache nazionali; tanti i complimenti per il giovane pontino, tra cui anche quelli del presidente del Coni Giovanni Malagò, del Ministro Luca Lotti, che gli ha voluto dare anche un riconoscimento, e del presidente Mattarella. A Latina viene ricevuto dal prefetto Faloni e dal sindaco Coletta che gli consegna un riconoscimento, mentre a settembre è ospite del Consiglio provinciale durante il quale firma un contratto per una borsa lavoro, messa a disposizione dall’Endase. A dicembre Valerio partecipa anche alla trasmissione di Rai1 condotta da Amadeus “I Soliti Ignoti” dove per tutto è “l’eroe di Sabaudia”. 

Il killer di Marsiglia e il terrorismo

Si torna a parlare di terrorismo in provincia di Latina: ha vissuto per alcuni anni ad Aprilia il killer di Marsiglia, il tunisino Ahmed Hanachi che domenica 1 ottobre in pieno giorno ha ucciso a coltellate due giovani ragazze alla stazione Saint-Charles. Aprilia, come lo scorso anno con Anis Amri, l’attentatore di Berlino, torna di nuovo al centro della cronaca, non solo locale: le indagini sul passato e i possibili contatti di Ahmed Hanachi toccano inevitabilmente anche il centro pontino dove il tunisino aveva vissuto per alcuni anni con la moglie dopo il matrimonio. Alta l’attenzione anche da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine locali

L’omicidio di via Palermo

Il 15 ottobre ancora un caso balzato sulle cronache nazionali. E’ domenica e intorno alle 17 l’avvocato Francesco Palumbosi reca a casa di suo padre, in Palermo, dove è appena scattato l’allarme. E’ armato e appena arrivato nel cortile trova effettivamente un ladro che gli intima di allontanarsi. Poco dopo altri due scendono da una scala appoggiata al muro per raggiungere l’appartamento al primo piano. Il professionista spara, colpisce e uccide uno dei componenti della banda, Domenico Bardi, originario di Napoli. L’avvocato verrà poi indagato a piede libero per omicidio volontario, mentre la banda di ladri verrà catturata il 15 dicembre scorso dalla squadra mobile, che riesce a ricostruire con precisione i movimenti del gruppo da Napoli a Latina e la dinamica di quanto accaduto in via Palermo.

Sempre ad ottobre, il 31, la città di Aprilia viene scossa da un omicidio in strada. Luca Palli viene ucciso in via Mazzini, freddato da alcuni colpi di pistola, l’ultimo alla testa esploso quando l’uomo è già a terra ferito. Palli era stato attirato in una trappola, qualcuno poco prima gli aveva chiesto di uscire dal bar in cui si trovava per condurlo in via Mazzini. Per il delitto, poco più di un mese dopo, i carabinieri arrestano due persone, Massimiliano Sparacio, di Aprilia, e Vittorio De Luca, di Anzio. Alla base non un regolamento di conti della criminalità organizzata, ma vecchi rancori tra Sparacio e la vittima. Ma unaltro omicidio sconvolge nel 2017 la provincia pontina, quello di Gloria Pompili, originaria di Frosinone, uccisa a 23 anni, di botte. La sua vita sfortunata si è spenta in provincia di Latina, lungo la Monti Lepini, il 23 agosto, mentre la donna tornava in auto con i suoi parenti e i due figli piccoli verso casa, a Frosinone. Un malore improvviso e poi la giovane si è accasciata a terra senza più riprendersi. L’autopsia aveva rilevato lesioni gravissime agli organi interni, compatibili con un pestaggio. E in effetti a settembre i carabinieri hanno arrestato i suoi aguzzini, la cugina della madre e il suo compagno, che la costringevano a prostituirsi malmenandola ogni giorno. Il 24 marzo 2017 viene trovato il cadavere di un uomo di 82 anni, legato, imbavagliato e incappucciato, nelle campagne di Terracina. Umberto Esposito, originario di Roma, era sparito 10 giorni prima da casa. Le indagini si concentrano subito su una giovane donna rumena , che ad aprile viene arrestata insieme al suo compagno, un 35enne di Fondi, per sequestro di persona, omicidio, rapina, falsificazione di titoli di credito e indebito utilizzo di carte di credito. 

"Touch Down": scattano gli arresti a Cisterna

L’anno si chiude con la brillante operazione dei carabinieri denominata “Touch Down” che porta ad una serie di arresti “eccellenti”, tra impenditori e consiglieri comunali, dirigenti, funzionari e assessori del Comune di Cisterna. Un’operazione scattata l’11 ottobre al termine di due anni di indagini e che ha travolto l’Amministrazione di Cisterna, facendo luce su un presunto giro di mazzette e appalti pilotati. Pesanti le ripercussioni sul Comune con le dimissioni del sindaco Eleonora Della Penna - e presidente della Provincia -, che arrivano a 48 ore dagli arresti; dimissioni “irrevocabili” come dichiara la stessa Della Penna nel corso dell’ultimo consiglio provinciale da presidente. In manette nell'ambito dell'operazione Touch Down anche l'assessore all'urbanistica del Comune di Latina Gianfranco Buttarelli, che poche ore dopo l'arresto ha rassegnato le sue dimissioni. 

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