Officine del Sapere, successo per la mostra "Nudo e ritratto artistico"

Trecento persone hanno affollato le Officine del Sapere in via San Carlo da Sezze in occasione della mostra di fine cosro curata da Clelia La Gioia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Grande presenza di pubblico viene registrata il 21 aprile alle "Officine del Sapere" con grande soddisfazione della responsabile e curatrice della mostra "Nudo e ritratto artistico", l'artista Clelia La Gioia. Non ci si aspettava di sfiorare le trecento presenze, alla sola inaugurazione, con un evento la cui genesi poteva essere autoreferenziale, ovverosia la soddisfazione degli artisti che hanno partecipato al corso.

L'evento si trasforma in un gran successo grazie almeno a tre fattori concomitanti: la passionalità della "Maestra" Clelia La Gioia, l'alto profilo degli artisti-discenti che hanno esposto ed (ultimo ma non meno importante) la magia di disegnare la nudità dal vivo.

L'esposizione di fine corso si trasforma in un bel momento di condivisione dell'arte (la condivisione nell'accezione tradizionale del termine -non quella dei social network). Il corso articolato in cinque incontri è stato modulato alternando passi teorici e dimostrazioni pratiche fino ad arrivare alle pose di modelli professionali per il disegno dal vivo. Nozioni tecniche ed emozioni sono state modulate in maniera sapiente per far vivere ai partecipanti quel particolare "stato di grazia" che chi disegna dal vero giura di raggiungere! Il valore aggiunto del corso sono stati i discenti: alcuni dei quali artisti consumati (volti noti della biennale di Latina) Giancarlo De Petris e Luca Ferrulo; altri volenterosi neofiti Angela Coia, Emiliano Gasbarrone, Giorgia Passaro e Paola Cioccari; fino (solida promessa per il futuro) alla bella e giovanissima Silvia Rosa e per ultimo ma non per importana Reneè Tonnina.

Ognuno con il proprio segno, il proprio modo di interpretare la realtà ha contribuito alla realizzazione dell'evento. Il frutto, le fatiche, gli imbarazzi e le magie degli artisti/discenti si possono ancora leggere nei quadri esposti a tutt'oggi in quel di Latina, alle "Officine del Sapere" in via San Carlo da Sezze 18 grazie all'entusiasmo del "padrone di casa" Michele Scopelliti.

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