Un nuovo frutteto per la scuola primaria del Gionchetto

Quindici nuovi alberi da frutto cresceranno nel giardino, tanti quanti i nuovi iscritti per il prossimo anno scolastico. E' una tappa del progetto di recupero del plesso, avviato dall’assessorato con l'introduzione del tempo pieno

Quindici nuovi alberi da frutto cresceranno nel giardino della scuola primaria Gionchetto, tanti quanti i nuovi iscritti alla classe prima per il prossimo anno scolastico. Sono stati messi a dimora questa mattina i primi alberi che riqualificheranno gli spazi verdi della scuola. E' uno dei progetti di recupero e valorizzazione del plesso, avviati dall'assessorato all'Istruzione. La giornata di oggi si è trasformata quindi in un momento di festa, voluto dalla dirigente scolastica Claudia Rossi, dall’assessore Antonella Di Muro, dai consiglieri comunali della commissione Cultura che hanno sostenuto la sopravvivenza della scuola elementare di fronte al rischio di una chiusura per insufficienza di iscrizioni. Dopo diversi incontri con i genitori dei bambini che frequentano la materna di Pantanaccio, quartiere adiacente al Gionchetto, e dopo una commissione che si è riunita in loco, le famiglie hanno aderito all’invito di iscrivere i loro figli alla primaria che proporrà per il prossimo anno l’orario a tempo pieno, offerto finora solo dal plesso di Via Quarto.

Gionchetto5-2

Insieme alla preside, all’assessore e alle consigliere di Latina Bene Comune, hanno partecipato alla piantumazione mamme e papà dei bambini neo iscritti che già frequentano la scuola. Oltre agli alberi, donati dal vivaio Agro Verde, hanno trovato casa nel giardino dell’istituto anche due ciotole di garofani offerti dalla Pro Loco e dall’azienda Selecta.

"Il Gionchetto – sottolinea la consigliera Isotton – è un quartiere in espansione, da valorizzare e presidiare anche con la cultura. Cominciamo oggi da questo piccolo frutteto, di cui i bambini impareranno a prendersi cura. C’è poi l’intenzione di promuovere attività extracurriculari con progetti destinati a coinvolgere non solo gli alunni, ma l’intero quartiere. Ringraziamo inoltre la professoressa Rita Bove dell’Istituto Volta e i dirigenti Nino Leotta e Roberta Venditti per aver contribuito a salvaguardare l’esistenza della scuola".  

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