Nuovo ospedale, Lbc: "Basta cattedrali nel deserto, le priorità sono ben altre"

Il movimento interviene sull'ipotesi di realizzare a Latina un nuovo nosocomio ribadendo che molti progetti nella direzione di un nuovo modello di sanità sono già stati avviati

Sull'ipotesi della realizzazione del nuovo ospedale, rilanciata nei giorni scorsi dall'ex sindaco Vincenzo Zaccheo, interviene anche il movimento civico Latina Bene Comune, che ribadisce la sua non contrarietà al progetto "pureché - specificano i componenti - sia serio e sostenibile". 
"Tante, troppe le opere incompiute che hanno ingannato la gente, con grande spreco di risorse, ed i responsabili sono sotto gli occhi di tutti: Metro, cittadella giudiziaria, ex Icos, slm…, consapevoli dei costi (centinaia di milioni) e dei tempi - spiega Lbc in una nota - Una vera e propria ipoteca messa sul futuro di questa città, fatta di opere incompiute e debiti pesanti come macigni sui cittadini di Latina".

"Al di là del contenitore “Ospedale”, comunque, noi crediamo in una moderna visione di sanità - si legge ancora nella nota - La realtà di tutto il Paese mette in evidenza specifiche criticità (vedi affollamenti dei pronto soccorso) non gestibili solo attraverso il miglioramento delle strutture e nemmeno con il solo aumento di personale (obiettivi comunque da perseguire ). Insomma “un grandissimo e nuovissimo Pronto soccorso non necessariamente risolverebbe il problema”

Lbc rimarca la necessità di un cambiamento di mentalità, trasporti adeguati e cure migliori e non un ospedale sotto casa: "Il contesto strutturale e tecnologico deve essere all’altezza ovviamente, essere in grado di sostenere questo modello dinamico di cura. Per questo il sindaco, attraverso la conferenza dei servizi, ha sollecitato Asl e Regione ad investire nella sanità del nostro territorio. Sono stati stanziati fondi regionali molto consistenti per l’ampliamento e la ristrutturazione del Goretti (700 mq di nuova costruzione, la ristrutturazione e l’ampliamento del Ps, la ristrutturazione del 118, la riqualificazione di alcuni spazi ) e si è riusciti a convogliare il progetto CAD in Ospedale che diventerà un “Ospedale ad Alta Diagnostica “.

Il movimento sostiene dunque un modello in cui la sinergia tra ospedale e territorio sia la formula vincente, "in tal senso - aggiunge - intendiamo collaborare con Regione ed Asl per una sanità che investa sul cittadino e non in cattedrali nel deserto". 
"Per concludere - si legge - ribadiamo ancora una volta che non siamo contrari al progetto del nuovo ospedale di Latina, ma in questo momento le priorità per la risoluzione dei problemi della Sanità sono ben altre, e in questa direzione si stanno compiendo passi avanti, avviando le giuste collaborazioni e il percorso più appropriato ed efficace per dare risposte senza ingannare le persone su un diritto essenziale e irrinunciabile come quello della salute".

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