Spiagge occupate, liberati 900 metri quadrati. Sequestrate 300 attrezzature balneari

L’attività della Guardia Costiera scattata questa mattina a Gaeta. Tre le persone che sono state denunciate in altrettanti interventi dei militari impegnati nel contrasto all’abusiva occupazione di arenile libero

Non si arresta l’attività di controllo della Guardia Costiera per il contrasto all’abusiva occupazione delle spiagge libere sul litorale pontino. E 900 metri quadri di arenile restituiti al libero godimento e circa 300 attrezzature balneari sequestrate è il bilancio dell’attività svolta stamattina a Gaeta.

Doppio intervento sulla spiaggia di Serapo

Denunciato il titolare di un’attività di noleggio di attrezzature balneari che, sul litorale comunale di Serapo, abusivamente ha occupato la porzione di spiaggia libera prospicente la propria attività commerciale, posizionando numerosissimi lettini ed ombrelloni. Diffidato il titolare dell’attività,i militari hanno poi provveduto a far eseguire l’immediata rimozione dell’attrezzatura abusivamente collocata, restituendo alla pubblica fruizione il tratto di “spiaggia libera” - di circa 200 mq - indebitamente sottratto ai bagnanti, ignari della possibilità di usufruire gratuitamente e liberamente di quel tratto di spiaggia.

Dopo aver sgomberato l’arenile sono state sequestrate circa 50 attrezzature balneari che erano state posizionate in modo tale da occupare un arenile di circa duecento mq. Il titolare è stato denunciato per abusiva occupazione di demanio marittimo.

E la denuncia è scattata anche per il titolare di un’altra attività di noleggio che ha abusivamente occupato una porzione di arenile sempre a Serapo con il preposizionamento di attrezzature balneari ancor prima dell’arrivo dei bagnanti. In questo caso circa trenta tra ombrelloni e lettini sono stati  sequestrate dai militari della Guardia Costiera di Gaeta. 

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I controlli dei militari in borghese

Infine, l’attività di contrasto all’abusiva occupazione demaniale, svolta anche con personale in borghese, ha consentito di restituire al pubblico godimento ulteriori 600 metri quadri di spiagge libere, trasformate di fatto, a danno degli ignari bagnanti, in stabilimento balneare. In questo caso, 200 sono state le attrezzature balneari sequestrate dai militari, che, dopo aver liberato l’ampio tratto di spiaggia occupato illecitamente, hanno proceduto a denunciare il noleggiatore alla Procura della Repubblica di Cassino.

Tutti i soggetti denunciati saranno, altresì, oggetto di comunicazione alle competenti amministrazioni comunali per l’adozione dei discendenti atti amministrativi previsti in caso di violazioni in materia di abusiva occupazione demaniale.”  

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