Occupazione abusiva della spiaggia libera, scattano i controlli a Gaeta. Una denuncia

L'attività della guardia costiera sul litorale di Serapo: un uomo deferito per abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo: aveva messo sdraie e ombrelloni su un tratto di arenile libero. Controlli dei militari anche per l'uso corretto del mare

Proseguono le attività nell’ambito dell’operazione estiva “Mare Sicuro 2016” da parte della guardia costiera di Gaeta che negli ultimi giorni hanno portato alla denuncia di un uomo alla Procura di Cassino per abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo.

I militari, infatti, nel corso di alcuni controlli sul litorale di Serapo hanno accertato che l’uomo aveva abusivamente occupato un tratto di arenile libero attraverso il posizionamento di svariate attrezzatura balneari come ombrelloni e sdraio impedendo “di fatto il regolare e libero utilizzo del pubblico demanio marittimo”. 

L’uomo è stato anche diffidato all’immediato ripristino dello stato dei luoghi ed allo sgombero dell’area abusivamente occupata. Il tratto di arenile veniva quindi restituito alla libera fruizione.

Sempre sul litorale di Serapo, poi, nell’ambito dei controlli per la sicurezza della balneazione, la guardia costiera ha anche accertato che il titolare di un locale stabilimento balneare in concessione aveva omesso di impiegare un assistente ai bagnanti in relazione al fronte mare occupato. Multa di oltre 2.000 euro per lui. 

Sul fronte dei controlli in mare a tutela della fascia di rispetto e sicurezza della balneazione, le unità navali della guardia costiera hanno poi proceduto a contestare ai conducenti di due moto d’acqua i relativi illeciti amministrativi avendo gli stessi navigato in area di mare riservata alla balneazione.

“Si ricorda a favore dei bagnanti e dei diportisti - concludono dalla Capitaneria di Porto di Gaeta - che è attivo sul tutto il territorio nazionale il numero gratuito 1530 per le emergenze in mare. Inoltre, si ritiene quanto mai opportuno sensibilizzare tutti coloro che praticano attività di diving e subacquee in generale, al rispetto della normativa contenuta nelle ordinanze di sicurezza balneare n° 29/2014  e diportistica n° 116/2007, nonché a prestare la massima attenzione in relazione alle norme di sicurezza connesse a tale tipo di attività”. 

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