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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Fermati due fratelli per l'omicidio di Leonardo Muratovic: "Lite finita male"

Un 21enne si è presentato ieri sera ai carabinieri: "Il coltello era del pugile"

La procura di Velletri ha disposto il fermo per omicidio in concorso a carico dei due fratelli che ieri sera, 19 luglio, si sono presentati alla stazione dei carabinieri di Roma Gianicolense per la morte del pugile Leonardo Muratovic, ucciso a coltellate sabato notte davanti a un locale di Anzio. "E' stata una lite finita male, una disgrazia. Mio fratello non c'entra", avrebbe dichiarato il 21enne di origine maghrebina accompagnato dal fratello maggiore.

I due fratelli hanno reso dichiarazioni spontanee: il più piccolo si è assunto la responsabilità dell'accaduto, mentre il maggiore, anche lui presente la notte dell'omicidio, ha detto di essere innocente. Nella ricostruzione fornita da entrambi, assistiti dallo studio legale Gasperini-Fabrizi del Foro di Roma, la lite era scoppiata all'interno del locale e poi proseguita fuori, dove appunto si è consumata la tragedia. 

Il 21enne ha inoltre riferito che il coltello non ero suo ma era del pugile. Con il fermo della procura, notificato dagli uomini della squadra mobile, del commissariato di Anzio e dei carabinieri, i due fratelli sono stati trasferiti nel carcere di Velletri in attesa dell'interrogatorio di convalida.

Si indaga ancora per ricostruire il movente della feroce lite e per individuare altri partecipanti alla rissa.

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