Cronaca Sabaudia

Delitto Aversano, assassino confessa l’omicidio avvenuto a Sabaudia

Il 31enne ha raccontato quanto accaduto nella villetta di via Ezio dove il 21 settembre 2011 Antonio Aversano è stato ucciso con 14 coltellate. Il suo corpo trovato semicarbonizzato

È durata poco più di 7 mesi la sua latitanza dopo l’omicidio di Antonio Aversano avvenuto il 21 settembre del 2011.

Lo scorso 7 maggio Ion Valeriu Mitrache, il giovane di nazionalità romena di 31 anni considerato il presunto assassino del 66enne residente a Sabaudia, è stato fermato dalla polizia locale in Lussemburgo e, dopo essere stato estradato in Italia è stato ascoltato ieri dal Gip del tribunale di Latina al quale ha confessato tutto.

“Sono stato io ad uccidere Aversano – avrebbe detto durante l’interrogatorio in carcere -. Quella sera ero sotto l’effetto degli stupefacenti”.

Il 31enne, nei confronti del quale pendeva anche un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Latina, ha così confermato quanto aveva già detto alla polizia in Lussemburgo dopo il suo fermo e quanto anche informalmente riferito al momento del suo arrivo in Italia due giorni fa.

Si chiude così un caso che era stato aperto lo scorso settembre quando il corpo di Antonio Aversano era stato trovato semicarbonizzato nella sua villetta di via Ezio a Sabaudia il giorno successivo alla sua morte. L’uomo era stato ucciso con 14 coltellate; prima di andare via, inoltre, il suo assassino aveva cercato di appiccare un incendio nel tentativo di cancellare le tracce.

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