Omicidio Capirchio: corpo fatto a pezzi, chiuso in due sacchi e gettato in una cavità a Lenola

I particolari sul delitto dell’allevatore di Vallecorsa e sul rinvenimento del cadavere in un terreno in località Ambrifi illustrati nel corso di una conferenza stampa dai carabinieri di Frosinone

Sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dai carabinieri del Comando provinciale di Frosinone i dettagli sull’omicidio e il rinvenimento del corpo di Armando Capirchio, il 56enne allevatore di Vallecorsa scomparso nell’ottobre dello scorso anno. 

Il cadavere fatto a pezzi e rinchiuso in due sacchi di juta è stato rinvenuto nella mattinata di ieri, venerdì 23 marzo, in una cavità naturale profonda dieci metri in località Ambrifi a Lenola. In uno dei due sacchi i carabinieri hanno trovato la testa ed il tronco, nell'altro gli arti superiori ed inferiori.

Come si legge su FrosinoneToday, secondo quanto accertato dai militari dell’Arma che in questi cinque mesi non hanno mai smesso di cercare l’allevatore, Michele Cialei, presunto assassino arrestato dai carabinieri nei mesi scorsi, aveva gettato nella stessa cavità altri due sacchi contenenti animali morti. “Forse l'uomo sperava che alcune bestie che vivono in quella fitta boscaglia, sentendo l'odore della carne, potessero divorare anche i resti del povero allevatore”. 

Ma così non è stato e il corpo di Armando Capirchio è stato rinvenuto ieri i carabinieri del comando provinciale; all’operazione hanno partecipato i vigili del fuoco, gli uomini del servizio speleologico di Roma e quello Alpino e i carabinieri del Reparto Investigativo della capitale.

Il rinvenimento del corpo: il video

Un impulso alle indagini, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, è stato dato dai guanti rinvenuti nel luogo dove erano state ritrovate delle tracce ematiche appartenenti ad Armando Capirchio e la contraddizione in cui era caduto il figlio ventenne di Michele Cialei. Successivi accertamenti ed indagini hanno portato al terreno in località Ambrifi a Lenola. 

I particolari della conferenza su FrosinoneToday

“Quando si sono trovati davanti ad un ‘inghiottitoio’ di un diametro di 70 centimetri hanno voluto approfondire le ricerche. Attraverso le telecamere installate sugli elmetti degli speleologi sono riusciti ad illuminare quella voragine che si allargava ad imbuto profonda oltre dieci metri. E proprio all'interno di questa, adagiati sul terreno, sono stati trovati i sacchi contenenti il cadavere smembrato del povero Capirchio”, spiega FrosinoneToday. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Alla base dell’omicidio, per il quale al momento è stato arrestato Michele Cialei che non ha mai confessato, ci sarebbero motivi legati all'occupazione del suolo dove pascolavano gli animali.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Latina: 341 positivi in provincia. Nel Lazio 157 contagi in più in un giorno

  • Coronavirus Latina: salgono a 359 i positivi in provincia. Nel Lazio 123 casi in un giorno

  • Coronavirus Latina: nel Lazio 2.642 positivi, ma ci sono 24 guariti nelle ultime 24 ore

  • Coronavirus, Latina piange la morte del ginecologo Roberto Mileti. E' la tredicesima vittima in provincia

  • I balneari pensano alla stagione estiva: in spiaggia numero chiuso per anziani e soggetti a rischio

  • Coronavirus Latina: due morti e 20 contagi in più in provincia, nel Lazio 167 nuovi casi

Torna su
LatinaToday è in caricamento