Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Cisterna di Latina

Omicidio a Cisterna, uccide il padrone di casa con un’accetta

I fatti intorno alle 8.30 nella zona di Sant'Ilario: il 37enne ha aggredito il suo padrone di casa al culmine di una lite, poi ha chiamato il 113 e si è consegnato. Alla base motivi economici

Omicidio questa mattina a Cisterna nella zona di Sant’Ilario. Un uomo ha ucciso il suo padrone di casa a colpi di accetta. Un raptus di follia a cui ha fatto seguito, secondo quanto si apprende, la chiamata al 113 da parte dello stesso omicida che poi si è costituito alla polizia.

La tragedia intorno alle 8.30 in via Valnerina. Secondo le prime informazioni a disposizione, tra i due era in corso una lite al culmine della quale l’inquilino, Emiliano Bollini un imbianchino romano di 37 anni trasferitosi a Cisterna da 9 mesi con la moglie, ha colpito con un’accetta Ruggero D'Amato, un uomo di 54 anni e proprietario di casa, ferendolo a morte.

Poi l’omicida, dopo aver chiamato la polizia, ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine a cui ha raccontato quanto accaduto e si è consegnato.

IL MOVENTE - Secondo una prima ricostruzione del commissariato di Cisterna e della Squadra mobile di Latina, intervenuti sul posto insieme ai colleghi della scientifica, alla base della violenta lite ci sarebbero motivi economici, anche se gli investigatori tanno compiendo ulteriori accertamenti sul rapporto tra i due.

Pare, infatti, che l'imbianchino non volesse o non potesse pagare l'affitto arretrato. Poco dopo le 8 stamattina il proprietario della villetta di via Valnerina sarebbe andato nella casa affittata da circa nove mesi all'uomo e avrebbe sollecitato il pagamento di alcuni mesi d'affitto arretrati, oltre che dell'attuale. I due avrebbero cominciato a discutere, una lite poi degenerata con il 37enne che avrebbe afferrato un'accetta sferrando alla vittima diversi colpi sulla testa.

LA VITTIMA - La vittima è Ruggero D'Amato, 54enne di origine romana ma residente ad Aprilia, dove viveva con la moglie e i figli. Il medico legale ha effettuato un primo esame esterno sul corpo confermando che D'Amato è stato ucciso da diversi colpi alla testa inferti con un'arma da taglio.

Ora è in stato di fermo al commissariato di Cisterna con l'accusa di omicidio volontario.

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