Omicidio Di Raimo, in Cassazione la condanna definitiva per il cognato

Il delitto risale al giugno del 2015. Vittima il 53enne carrozziere di Sezze Maurizio Di Raimo. Pietro Petrianni condannato a 17 anni e sei mesi

Un'immagine dell'arresto di Petrianni

Aveva ucciso con tre colpi d'arma da fuoco il cognato Maurizio Di Raimo, carrozziere di 53 anni di Sezze, a giugno del 2015, ed era stato condannato a 30 in primo grado e a 18 in Appello. Ora per Pietro Petrianni, 66 anni, è arrivata la sentenza definitiva di condanna per omicidio volontario emessa dalla Corte di Cassazione. L'uomo dovrà scontare 17 anni, sei mesi e 20 giorni.

I giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso avanzato dal procuratore generale e quello del legale della difesa dell'imputato, l'avvocato Oreste Palmieri. Secondo la ricostruzione del tragico episodio, Di Raimo venne ucciso nella sua carrozzeria e il suo corpo venne poi gettato in un pozzo a sei metri di profondità. Alla base del delitto vecchi rancori familiari mai sopiti sfociati in un violento litigio avvenuto una sera proprio nel capannone dove la vittima gestiva l'attività, di cui Petrianni rivendicava la proprietà. 

Dopo il ritrovamento del corpo e nonostante i tentativi di depistaggio dell'omicida, Petrianni venne arrestato dalla squadra mobile. 

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