Cronaca Cisterna di Latina

Omicidio Di Meo, sindaco Cisterna: “Un delitto che scuote la città”

Dopo l'efferato delitto a Le Castella parla il primo cittadino: "Dobbiamo riattivare tutte le azioni del passato per combattere la criminalità. Ma è da sottolineare che c'è una parte della città laboriosa e attenta"

Mentre le indagini vanno avanti senza sosta per dare un nome a chi ha ucciso Federico di Meo e perché, a parlare è ora il sindaco di Cisterna, Antonello Merolla.

Merolla definisce quello di martedì mattina, un omicidio che ha totalmente “scosso la città”. Quello sull’Appia, in località Le Castella, tra i comuni di Velletri e Cisterna, è stato un vero e proprio agguato, un’esecuzione “compiuta da professionisti” come dicono gli inquirenti.

E mentre si indaga nella vita del 37enne residente a Cisterna alla ricerca di un movente per un delitto tanto efferato, interviene il primo cittadino proprio di Cisterna che parla di un “fatto grave soprattutto per le modalità con cui è stato perpetrato”.

“Non possiamo nasconderci che negli ultimi tempi c’è stata una escalation di eventi legati alla criminalità organizzata e non – commenta Merolla in una nota -. Ciò che più preoccupa è il livello di sfrontatezza raggiunto dalle azioni criminali e delinquenziali, come il sequestro di piantagioni di marjuana, di stupefacenti pronti da immettere sul mercato e, da ultimo, il delitto Di Meo.

Forse negli ultimi tempi s’è abbassato il livello di guardia civile in alcuni settori, presi dai problemi del quotidiano causati da una crisi in atto da troppo tempo e quindi perdendo la giusta attenzione verso la lotta alla criminalità. Dobbiamo pertanto riattivare tutte le azioni del passato per combattere il consumo delle droghe leggere come quelle pesanti – continua il sindaco di Cisterna -, per combattere con un impegno diretto anche quei nuovi settori dove si trova terreno fertile per fare affari non leciti come il gioco d’azzardo, o anche quelli autorizzati come le slot machine, l’usura, la prostituzione.

Per questo occorre fare sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, semplici cittadini. Dobbiamo tornare a parlare nelle scuole, nelle piazze, affinché si risvegli quel senso civico di solidarietà e supporto alle persone in difficoltà.

Però c’è da dire – precisa Merolla - che esiste anche una Cisterna - ed è la maggioranza - laboriosa, attenta, fatta di comitati ed associazioni, di singoli cittadini che quotidianamente affrontano le problematiche della vita, producendo attività volte a rendere la città vivibile e serena. Una città che, nonostante i suoi problemi, non fa venir meno l’attenzione ai giovani, agli anziani, alle famiglie. Una città che nei momenti di difficoltà sa far quadrato nella difesa del nostro territorio”.

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