Omicidio al Lido, uccide il padre a bastonate: “Picchiava mia madre”

Si è recato alla polizia e ha raccontato quanto accaduto sul lungomare di Latina; l'incontro tra Gennaro Canò e il figlio sfociato nella tragedia al culmine di un'accesa discussione

La vittima, Gennaro Canò

Lo ha colpito con un bastone in un momento d’ira al culmine di uina discussione, forse per qualche parola di troppo detta nei confronti della madre. Poi impaurito ha lasciato il padre tramortito sulla spiaggia ed è scappato verso casa. Raccontato tutto alla mamma è stata proprio lei a convincerlo ad andare alla polizia.

Quello tra padre e figlio doveva essere un incontro chiarificatore sfociato invece nella tragedia. Ha riferito tutto quanto accaduto, il 18enne Cristian Canò che nel pomeriggio di venerdì ha ucciso suo padre Gennaro al termine di una violenta lite.

I FATTI - Durante l’interrogatorio effettuato negli Uffici della Questura, il giovane di una grave situazione di conflittualità tra i genitori, ormai di fatto separati, spesso sfociata in episodi di violenza.

Venerdì, padre e figlio si sono dati appuntamento in piazza del Popolo e insieme sono andati al Lido di Latina per un caffè e per fare una passeggiata. Una volta al mare, durante l’incontro, il padre avrebbe rivolto delle parole offensive nei confronti della madre non presente; a quel punto il figlio avrebbe reagito alzando la voce ricevendo poi uno schiaffo.

I toni, come racconta lo stesso ragazzo, si sarebbero così alzati, tanto da far sfociare la discussione in una violenta colluttazione nel corso della quale il giovane avrebbe preso un bastone trovato sulla spiaggia e colpito suo padre al capo per 4 volte, lasciandolo poi tramortito sulla spiaggia. Impaurito è tornato a casa con l’auto del padre e raccontato l’accaduto alla madre che lo ha convinto a recarsi presso il Commissariato di Cisterna.

IL RITROVAMENTO DEL CORPO – Nel frattempo la polizia aveva ricevuto la segnalazione di alcuni testimoni che raccontavano di una di una violenta lite avvenuta sul lungomare e di un giovane vestito con jeans, scarpe da tennis ed una felpa rossa con cappuccio, darsi alla fuga a piedi.

Ritrovato in fin di vita Gennaro Canò - 53enne campano ma residente a Latina, già noto alle forze dell’ordine -  è stato immediatamente trasportato all’ospedale Goretti di Latina e sottoposto ad un intervento chirurgico, risultato purtroppo inutile: l'uomo è deceduto poco dopo per le gravissime lesioni riportate al capo.

Quelli del tardo pomeriggio di venerdì sono stati così momenti davvero concitati; mentre si procedeva all’identificazione della vittima, al commissariato di Cisterna si sono presentati madre e figlio, raccontando della lite avuta dal 18enne in spiaggia, i tanti dissidi familiari, le violenze. In casa di Cristian gli investigatori della Squadra mobile hanno trovato poi gli indumenti descritti dai testimoni ancora sporchi di sangue e le scarpe da tennis appena lavate.

Il giovane arrestato, al termine dell’interrogatorio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina.

Nelle prossime ore dovrebbe essere disposta l'autopsia sul corpo di Gennaro Canò, mentre domani il 18enne dovrebbe essere riascoltato in carcere.

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