Cronaca

Omicidio di Gloria Pompili, il 5 settembre udienza preliminare per gli aguzzini della donna

Un anno fa l'omicidio della ragazza di 23 anni, originaria di Frosinone, costretta a prostituirsi e picchiata a morte dai suoi parenti

Gloria Pompili, 23 anni, è morta il 24 agosto dello scorso anno, mentre viaggiava in auto con una cugina e il compagno di lei e i suoi due bambini.  Tornava, in piena notte, verso Frosinone dopo una giornata intera trascorsa sulla strada, ad Anzio, costretta a prostituirsi dai suoi stessi parenti. Gloria è morta per le botte. Pestaggi quotidiani, che hanno minato il suo fisico fragile fino a portarla alla morte, con la rottura di una costola e la perforazione di fegato e milza con una conseguente emorragia interna. 

Per la sua morte sono finiti agli arresti proprio quei parenti che avevano dato ospitalità a lei e a suoi figli e che in cambio la costringevano a prostituirsi ogni giorno sulle strade, picchiandola perché non si ribellasse. Il 5 settembre prossimo in tre compariranno davanti al giudice per le udienze preliminari. Si tratta di Loide Del Prete, 40 anni, cugina della vittima, del suo compagno Saad Mohammed Elesh Salem, 24 anni, e del marito di Gloria Hady Saada Mohamed Mohamed, 30 anni. I primi due devono rispondere di omicidio, maltrattamenti e sfruttamento della prostituzione, mentre al marito della ragazza, che al momento della morte non era presente, vengono contestati i reati di maltrattamenti e induzione alla prostituzione.

La notte tra il 23 e il 24 agosto del 2017 Gloria stava tornando a casa da Nettuno. Forse proprio quella sera c'era stato un ultimo, violento, pestaggio, quello fatale. La ragazza era stata presa a calci e poi colpita con ferocia anche con un bastone. 

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