Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Anziana uccisa ad Aprilia, il figlio ritratta: "non sono stato io". Il gip lo lascia in carcere

Il 63enne Giovanni Zanoli, che un mese fa aveva pianto davanti alle telecamere di "Quinta colonna", aveva confessato l'omicidio al momento dell'arresto. La madre era stata massacrata di botte in casa

Ha smentito la versione resa al momento dell'arresto il 63enne Giovanni Zanoli, figlio di Rosetta Grossi, l'anziana uccisa nella sua abitazione alla periferia di Aprilia.

Solo 48 ore prima aveva confessato di essere stato lui a picchiare brutalmente l'anziana madre, deceduta poi in ospedale per la gravità delle ferite riportate alla testa. L'interrogatorio si è tenuto ieri ma il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario lo ha lasciato in carcere.

L'omicidio è avvenuto un mese fa, poi i carabinieri hanno avuto il tempo di chiarire quei lati rimasti pochi chiari nella dinamica dei fatti, soprattutto in relazione alla pista della rapina finita male che si mostrava sempre meno credibile per lo stato delle cose trovato durante il sopralluogo.

Era stato proprio il figlio, Giovanni Zanoli a lanciare l'allarme ai carabinieri, dichiarando di aver trovato l'anziana madre in casa prima di coscienza. Pochi giorni dopo era andato a piangere davanti alle telecamere di Quinta Colonna e alla domanda della giornalista: "cosa avrebbe voluto dire a sua madre", aveva risposto in lacrime "almeno ciao, ci rivedremo".

Martedì era scattato l'arresto: davanti al sostituto procuratore aveva ammesso la responsabilità. Per i carabinieri futili motivi lo avevano portato a picchiare in maniera violenta la madre fino a procurarle la morte, uno scenario che poteva essere chiarito davanti al gip ieri al momento dell'interrogatorio. Ma Zanoli ha ritrattato la sua versione. 

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