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Lunedì, 16 Maggio 2022
La tragedia

Omicidio a Latina, picchiata dal genero muore in ospedale: arrestato un 44enne

Nadia Bergamini ritrovata agonizzante in casa dalla figlia; è deceduta al Goretti a causa delle gravi lesioni. L’uomo avrebbe percosso la suocera facendola cadere in terra; indaga la polizia

Omicidio a Latina dove una donna è deceduta all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina in conseguenza di gravi lesioni. Le imediate indagini di Squadra Mobile e Squadra Volante hanno portato già ad un arresto, quello del genero della vittima, un 44enne di origini siciliane, già noto per avere a suo carico alcuni precedenti di polizia.

L’uomo è indagato per le gravissime lesioni cagionate alle suocera, lesioni che, nella tarda serata di ieri, hanno portato al decesso della donna con conseguente aggravamento della propria posizione.

La donna rinvenuta agonizzante in casa dalla figlia

Le indagini della polizia sono alle battute iniziali, ma secondo quanto emerso, tutto è accaduto in un appartamento di via via Casorati a Latina dove Nadia Bergamini, 70 anni, viveva con la figlia e il compagno di quest'ultima, Antonino Salvatore Zappalà, e dove nel pomeriggio di ieri è stata trovata agonizzante e con chiari segni di lesioni da trauma proprio dalla figlia appena rientrata a casa. Nella stessa abitazione era presente anche il genero della vittima che non avrebbe saputo riferire in quella circostanza le cause che avevano causato il ferimento della donna. Chiamati immediatamente i soccorsi la donna è stata trasportata in ospedale e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per rimuovere un vasto ematoma cerebrale, ma nonostante gli sforzi profusi dai sanitari, per lei non c’è stato nulla da fare e il suo cuore ha smesso di battere qualche ora dopo

Le indagini

Nel frattempo nell’appartamento si sono recati gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante che hanno effettuato un sopralluogo per cercare di acquisire elementi utili alla ricostruzione di quanto accaduto. Qui hanno subito l’agitata reazione del 44enne che, inoltre, all’invito degli agenti si è rifiutato di indossare la mascherina anti-Covid 19; in conseguenza della resistenza opposta ai pubblici ufficiali è stato quindi condotto in Questura. All’esito delle prime indagini sono emersi gravissimi indizi di colpevolezza nei confronti proprio del 44enne il quale, secondo quanto riferito dalla Questura di Latina, l'uomo avrebbe percosso la donna, sino a farla rovinare per terra, procurandole così le gravi lesioni che poi ne avrebbero causato la morte. Al momento non sono ancora chiari i motivi dell'aggressione che per la donna si è rivelata fatale.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina sono comunque in corso al fine di ricostruire l’intera vicenda. L’uomo si trova in stato di arresto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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