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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Formia

Omicidio Piccolino, confessa l’assassino. Ieri il fermo della polizia

Michele Rossi fermato nel pomeriggio di ieri dalla polizia; la confessione negli uffici del commissariato di Formia dove il 59enne originario di Cellule è stato ascoltato per tutta la notte

Ascoltato negli uffici del commissariato di Formia ha confessato di aver ucciso Mario Piccolino.

E’ crollato nella notte Michele Rossi, l’imprenditore di 59 anni originario di Cellule fermato ieri dalla polizia perchè accusato di essere il presunto assassino del noto avvocato e blogger ucciso nel suo studio lo scorso 29 maggio a Formia.

Davanti agli inquirenti avrebbe così ammesso le sue responsabilità rispetto ad un delitto che aveva sconvolto l’intera comunità di Formia.

Una vecchia storia legata ad una causa civile per una casa nel tufo a Ventotene vinta da Piccolino e il suo assistito e persa dal 59enne residente ora a Santi Cosma e Damiano, sarebbe dunque il movente dell’omicidio. Una causa che si era chiusa nel 2003 ma che non aveva spento il risentimento di Rossi nei confronti dell’avvocato e blogger.

Una vicenda che lo stesso Piccolino qualche mese fa aveva poi ripreso con un pungente articolo su suo blog.

Il fermo di Michele Rossi è arrivato nel primo pomeriggio di ieri da parte delle Squadre Mobili di Latina e di Roma in collaborazione col Commissariato di Formia, che in questi 18 giorni hanno portato avanti le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma senza mai di fatto abbandonare la pista della vendetta personale a discapito di quella della criminalità organizzata.

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