Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Aprilia

Ucciso e bruciato al Divino Amore per un regolamento di conti, 3 arresti

Svolta nel giallo del 52enne di Aprilia freddato con 4 colpi di pistola e il cui corpo è stato trovato carbonizzato nelle campagne dell'Ardeatina. Il movente è legato a problemi di droga

Era stato trovato carbonizzato in un a buca nelle campagne del Divino Amore a Roma lo scorso 27 gennaio. E oggi, a distanza di 10 giorni, quell’efferato delitto ha un movente e dei responsabili.

Tre sono stati gli arresti per l’omicidio di Salvatore Polcino, 52enne da tempo residente a Lanuvio ma originario di Aprilia. Un giallo che in poco più di una settimana è stato risolto dai militari dell’Arma che hanno avviato le indagini subito dopo il ritrovamento del cadavere.

Non è stato facile risalire all’identità della vittima, il cui corpo era quasi completamente carbonizzato. L’esame del Dna estrapolato da una mano ha poi sciolto ogni dubbio e ora, finalmente si è potuto risalire anche ai responsabili e al movente.

Tre arresti sono stati messi a segno dai carabinieri all’alba di questa mattina; un giovane di 21 anni di Ardea e altri due pluripregiudicati originari di Calabria e Sicilia che vivono a Lanuvio sarebbero i responsabili della morte di Salvatore Polcino ucciso con 4 colpi pistola e poi bruciato.

Il movente sarebbe legato ad un regolamento di conti per droga. Sulle spalle delle tre persone finite in manette – su esecuzione da parte dei militari del Nucleo Investigativo di Frascati in collaborazione con i colleghi della compagnia di Pomezia di un provvedimento emesso dal pubblico ministero – peserebbero gravi indizi di responsabilità nell’omicidio.

Durante le complesse investigazioni sono state rinvenute una serie di armi che fanno capo ai malviventi, tra cui due pistole e quattro fucili, che saranno tutte sottoposte ad analisi e verifiche da parte del reparto tecnico dei carabinieri.

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