Cronaca Centro / Piazza Bruno Buozzi

Omicidio stradale, protesta in tribunale: "Chi uccide deve restare in carcere"

Dopo la scarcerazione del marocchino che ha investito un 23enne, Associazione europea Familiari e vittime della strada, Valore Donna, Comitato 9 dicembre e Forza nuova chiedono l'istituzione del reato di omicidio stradale

Circa cinquanta persone si sono riunite questa mattina davanti al tribunale di Latina per chiedere con forza l’istituzione del reato di omicidio stradale. A spingere una nuova manifestazione, la scarcerazione del tunisino che due settimane fa, in stato di ebbrezza alcolica, aveva investito un 23enne sul lungomare, senza prestargli soccorso.

Il giovane versa ancora in gravi condizioni all’ospedale Goretti di Latina.

Un episodio che ha portato di nuovo i rappresentanti delle diverse associazioni presenti ad avanzare una richiesta già formulata tante volte in passato, quella di configurare un reato che punisca severamente i crimini al volante. 

“Chi uccide deve restare in carcere. Sembra che i cittadini stiano lottando da soli – ha commentato Giovanni Delle Cave, presidente dell’associazione europea Familiari e vittime della strada – visto che la politica è completamente assente e resta in silenzio di fronte a episodio come questo. In questo modo si mortifica anche il lavoro delle forze dell’ordine”.

Durante la manifestazione è apparso uno striscione con le foto di tanti giovani che hanno perso la vita sulle strade. Alla protesta erano presenti i rappresentanti dell’Associazione europea Familiari e vittime della strada, Valore Donna, Comitato 9 dicembre e Forza nuova. 

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