rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Sezze

Operaio morto a Sezze, lutto aziendale il giorno dei funerali. Incontro tra Femca a Acqualatina

Attenzione sul tema della sicurezza durante l'incontro tra il sindacato e l'azienda per la quale lavorava Massimo Massetti. Domani, venerdì 15 aprile, lutto aziendale nel giorno delle esequie delle cui spese Acqualatina si farà carico

Si è tenuto questa mattina, a poco meno di 48 ore dal tragico incidente sul lavoro nell'impianto Fonte La Penna di Sezze in cui ha perso la vita il 50enne Massimo Massetti, l’incontro tra la Femca Cisl e Acquaaltina, l’azienda per la quale lavorava l’operaio. 

Una riunione, quella richiesta dal sindacato subito dopo l’incidente, a cui hanno preso parte l’amministratore delegato e il responsabile delle Risorse Umane di Acqualatina, Raimondo Besson e Stefano De Giovanni, il segretario generale della Femca di Latina, Roberto Cecere. 

Durante la riunione, fanno sapere dal sindacato, l'azienda ha comunicato la decisione di farsi carico delle spese funerarie ed ha offerto la massima disponibilità nell'assistere i figli minori del dipendente deceduto. Le parti hanno anche concordato che tutti dipendenti potranno devolvere, volontariamente, una giornata di lavoro, il cui ricavato sarà versato su di un conto corrente appositamente dedicato ai figli. 

Inoltre domani, venerdì 15 aprile, in occasione dei funerali sarà proclamato il lutto aziendale per permettere, a chi lo desiderasse, di poter assistere alle esequie che si svolgeranno alle ore 15.30 presso la chiesa Annunciazione Beata Vergine Maria di Campo Di Carne. 

“Ancora riserbo sulle cause che hanno portato a questa morte così assurda, avvenuta durante i lavori su di un impianto dove il servizio si era interrotto a causa del furto di rame subito da parte di ignoti - spiegano dal sindacato -. Solo recentemente Acqualatina aveva acquisito quella struttura dalla Dondi che prima gestiva il servizio idrico a Sezze”. 

Proprio sul tema delle operazioni sugli impianti, il sindacato ha ribadito “come nel 2016 non si possa ancora morire di lavoro e che, se il dipendente ha l'obbligo di richiedere che gli vengano forniti tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa e di utilizzarli sempre, l'azienda ha quello di fornirli. Tutto questo, accompagnato dalla formazione  continua proprio per tenere alta la guardia ed  evitare che possano verificarsi incidenti sul lavoro. Un lavoratore formato e consapevole dei rischi che può affrontare, è l'obiettivo che ogni azienda dovrebbe porsi”.

“Abbiamo trovato un ambiente profondamente scosso da quanto accaduto, anche per le implicazioni famigliare che questo tragico fatto comporterà - ha commentato Cecere -. Ci conforta sapere che Acqualatina, come ci ha comunicato nel corso dell'incontro, darà ampia disponibilità nel trovare le soluzioni per aggravare il meno possibile il disagio futuro dei famigliari di Massimo”. 

In tema di sicurezza, ha spiegato il sindacalista, è stata chiesta “all'azienda una ricognizione tecnica su tutti gli impianti al fine di garantire più sicurezza, di prevedere maggiori investimenti in tal senso e più informazioni sulla valutazione dei rischi in relazione alle operazioni quotidiane che gli operatori devono svolgere. Abbiamo chiesto l'apertura di una tavolo permanente dove poter discutere di quanto si rendesse necessario per la salute e la sicurezza dei lavoratori. 

Fatti tragici come quelli accaduti a Sezze devono farci riflettere ma anche spingerci, con sempre maggiore determinazione, sulla idea  che, per le aziende, lavorare in sicurezza non vuol dire avere costi  in più, ma creare un investimento produttivo per il futuro. La sicurezza non può essere un optional, ma una regola”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Operaio morto a Sezze, lutto aziendale il giorno dei funerali. Incontro tra Femca a Acqualatina

LatinaToday è in caricamento