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Giovedì, 30 Giugno 2022
I risvolti dell'indagine

Operazione antidroga dei carabinieri: fra gli arrestati anche Pasquale D'Alterio e Francesco Ottobre

Il 9 giugno l'operazione che ha portato all'arresto di 10 persone, considerate componenti di un'associazione di narcotrafficanti che importava stupefacente dall'estero

Sono complessivamente 38 gli indagati e 10 le persone arrestate nell'ambito dell'operazione condotta ieri dai carabinieri del Nucleo investigativo dei carabinieri, guidato dal maggiore Antonio De Lise, che ha consentito di smantellare una rete di narcotrafficanti. L'organizzazione si riforniva di hashish dal Marocco e di cocaina dall'Olanda e poi smerciava lo stupefacente sul territorio pontino, in particolare nelle piazze di spaccio di Latina, Sezze e Fondi, e su quello della provincia di Roma, a Tor Bella Monaca, Anzio e Ardea.

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In carcere sono finiti Abderrahim Ohsaine e Abdeljalil Ohsaine, di 54 e 46 anni, entrambi nati in Marocco e residenti a Roma; Mohammed El Maliani 47 anni di nazionalità marocchina e residente ad Anzio; Aziz Ben Zahra 42enne nato in Belgio e residente in Spagna; Marco Di Felice 48enne di Ardea; Beniamino Parisella 50enne di Fondi; Pierpaolo Spagnolo 44 anni residente a Fondi; Franco Marongiu 54enne di Sezze; Francesco Ottobre, 66enne di Latina. Ai domiciliari invece Pasquale D'Alterio, 70enne di Fondi. I due fratelli Ohsaine sono considerati i vertici del gruppo, in grado di gestire ingenti traffici dal loro Paese di origine. In particolare il primo, secondo il gip del tribunale di Roma, "provvedeva in modo continuativo all’approvvigionamento dello stupefacente gestendone il trasporto dal Nord Africa", mentre il secondo assicurava il costante collegamento tra il Marocco e l’associazione che operava sul territorio pontino, "coadiuvando i trasporti dall’estero, l’arrivo con i corrieri e l’occultamento delle partite" fino alla distribuzione della merce sui mercati di Roma.

Fra gli arrestati però figurano anche due nomi di spicco del territorio di pontino, Pasquale D'Alterio e Francesco Ottobre. Il primo aveva "un ruolo di promotore e organizzatore delle attività del sodalizio criminale, occupandosi di reperire, finanziare e organizzare il rifornimento dall’estero e coordinando l'attività della commercializzazione sul territorio italiano”. D’Alterio è considerato infatti un cliente importante dei narcotrafficanti, trattava acquisti in proprio e anche per conto terzi e secondo la ricostruzione del gip si preoccupava di cercare sempre fornitori e canali diversi per assicurarsi "un flusso continuo" di droga da poter gestire e rivendere.

Anche Francesco Ottobre, 66enne del capoluogo pontino, è un personaggio già noto alle forze dell'ordine, inserito negli ambienti criminali dediti al narcotraffico. Nel 1995 era stato infatti bloccato all'aeroporto di Parigi con un carico di cocaina e negli anni seguenti era stato condannato perché trovato in possesso di carichi di droga. Nella nuova inchiesta dei carabinieri figura come fornitore di D'Alterio per una partita di cocaina la cui vendita era stata concordata al prezzo di 3mila euro al chilo. Nerll'ordinanza si evidenzia come l'uomo dimostri una "professionale pervicacia nel reato e come la legge penale e perfino le condanne e la reclusione non abbiano nei suoi confronti alcun concreto effetto deterrente".

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