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Droga in carcere, tutti chiedono l'abbreviato: il gip rinvia l'udienza preliminare a giugno

Tra gli indagati ci sono anche due agenti di polizia penitenziaria che partecipavano allo spaccio a via Aspromonte

Sono approdate questa mattina in sede di udienza preliminare le inchieste Petrus’ e ‘Astice’ che a settembre dello scorso anno avevano portato all’arresto di 34 persone – tra cui due agenti di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Latina - accusate a vario titolo di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio alla falsità ideologica, truffa aggravata, ricettazione, detenzione e spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi.

Mentre la Procura aveva chiesto per tutti il processo con giudizio immediato nel frattempo molti dei indagati hanno depositato una richiesta di rito abbreviato: tra loro ci sono Gianni Tramentozzi e Franco Zinni, i due agenti carcerari, Gioacchino Iazzetta, Andrea Lazzaro, Deda Adriatik, Angelo e Salvatore Travali, Mauro Guerrieri, Angelo e Salvatore Di Girolamo.

Secondo gli investigatori, coordinati dai sostituti procuratori Valerio De Luca e Giuseppe Bontempo il gruppo aveva organizzato un sistema di spaccio di sostanze stupefacenti nel carcere di Latina e riusciva anche a far entrare nella casa circondariale di via Aspromonte cibi prelibati e sigarette, il tutto grazie ai due operatori della polizia penitenziaria. Questa mattina il giudice per l’udienza preliminare Giorgia Castriota ha soltanto preso atto delle richieste di rito abbreviato poi ha rinviato tutto al 26 giugno prossimo.

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