Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Operazione Dionea, ai migranti cibo scaduto per risparmiare: "1,66 euro al giorno è troppo"

Le intercettazioni delle conversazioni fra gli indagati e i dipendenti delle due cooperative sono esplicite e forniscono un quadro delle condizioni di vita nei cas di Fondi, Lenola e Monte San Biagio

Un'immagine scattata nel corso di un sopralluogo della polizia in una delle strutture

Non solo strutture sovraffollate e prive dei requisiti minimi di igiene e agibilità. Le cooperative risparmiavano anche sul cibo che venivano offerto ai migranti, intascando il più possibile rispetto ai contributi erogati dallo Stato. Sono i risvolti inquietanti che emergono dalle carte dellinchiesta Dionea che ieri ha portato all’arresto di sei persone, tra presidenti e soci di due onlus che operavano a Fondi, per i reati di falso, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata e maltrattamenti.

Migranti in condizioni disumane: i soldi finivano nelle tasche delle coop

Quando gli agenti della Digos hanno effettuato un sopralluogo all’interno di uno dei Cas gestiti dall’Azalea, in data 20 marzo 2017, gli stranieri hanno mostrato frutta deteriorata e confezioni di carne scadute una settimana prima. Per i vertici della cooperativa Azalea e della Philia l’obiettivo era arrivare a spendere il meno possibile per l’assistenza quotidiana ai richiedenti asilo ospitati, arrivando ad appena 1,66 euro al giorno per pranzo e cena, a fronte di una somma di 32,50 euro erogati giornalmente dalla Prefettura per l’accoglienza di ogni singolo straniero.  A conferma di questo sistema messo in piedi dalle onlus ci sono le intercettazioni delle conversazioni tra gli indagati, in cui appare evidente il timore di controlli da parte del Nas.

Ecco il contenuto di una conversazione del 20 marzo scorso, giorno in cui i migranti avevano messo in piedi una protesta. Luigi Pannozzo, presidente dell’Azalea, chiama una dipendente della cooperativa.

Lei risponde: “Alla Questura ci hanno detto che ci hanno i cibi scaduti. .... la Questura gli ha mandati. .. .fai qualcosa subito .... ho mandato via subito ... Giacomo ... ha avvisato Filiberto .... vai a prendermi pure le scatole vuote,: gli ho detto ... leva tutto di là ... leva tutto nel magazzino”. Luigi: “Ma hanno portato le mele marce dentro le buste. La dipendente: “Le mele marce? Tu rispondi ... le hànno fatto marcire loro. L'importante che non ti hanno portato affatto scatole di latte scaduto”. E ancora: “Tranquillo allora .... mo faccio sparire tutto mo “.

Poco dopo la stessa dipendente chiama Orlando Tucci della cooperativa Philia e lo mette in guardia avvertendolo di un possibile imminente controllo del Nas. Tucci chiama quindi al telefono un altro dipendente dell’Azalea: “Devi controllare se ci stanno cose scadute nelle case, nella casa a San Magno. Se ci stanno butta tutto al secchio immediatamente”. Le telefonate si susseguono per buona parte della mattinata, mentre la protesta dei migranti ha fatto scattare i controlli della polizia nelle case adibite a Cas. Lo stesso Tucci chiama un’altra dipendente della coop , la quale lo rassicura: “Il congelatore è svuotato... abbiamo controllato sotto i letti se ci avevano la roba da mangiare .. e se aveva la scadenza ... quando ho tolto la roba dal congelatore ... è successa una rivoluzione ... però mò sta tutta quanta  dentro una busta .... vicino la monnezza ... quindi è monnezza .. poi nel momento in cui se ne vanno i controlli la rimettono nel congelatore e ci fanno quello che ci pare”.  

Il 4 aprile del 2017 viene intercettata un’altra conversazioni in cui Orlando Tucci parla con un altro dipendente, G.,  e affronta la questione dei prezzi dei prodotti alimentari che vengono acquistati per i migranti. I due dicono che stanno spendendo 1,66 euro al giorno (per pranzo e cena insieme). Orlando: “Secondo me è un po’ tanto, dobbiamo abbattere la metà". G.: “Ma non ce la fai, la carne ce la devi dare ... già ci stai a dare i piselli ... capisci che ti voglio dire ... a te ti sembra tanto perchè non ti pagano le fatture ... sono 2.400 euro per 100 persone a mangiare ... 30 giorni .... quanto cazzo vuoi spendere? ... stai a spendere .... fatti un conto ... .4.000 diviso 30 ... quanto sono?”. Orlando:  “Un euro e qualcosa”. G: “Tu stai a spendere un euro e 66 a testa pranzo e cena… hai capito che ti voglio dire? ... Sì possiamo rifare un po’ il menù arrivare ad un euro e cinquanta ... ma non è che puoi abbattere del 50%, se abbatti del 50% arrivi a ....” ORLANDO: “80 centesimi”. E la telefonata si conclude con una risata.

Le condizioni dei migranti nei centri: il video dell'oeprazione Dionea 

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