Don’t Touch, giornalista minacciato: la solidarietà di Stampa Romana

L’intervento di Stampa Romana in riferimento alla pesante intimidazione subita dal collega Vittorio Buongiorno de Il Messaggero da parte di Gianluca Tuma: “Chiediamo alle autorità una sempre più attenta vigilanza per garantire sicurezza”

Hai visto cosa succede in Francia a chi usa la penna scorrettamente?”: queste le parole che Gianluca Tuma - tra le 24 persone arrestate nell'ambito dell'operazione "Don't Touch" - ha pronunciato all'indizzo del giornalista e capo della redazione di Latina de Il Messaggero, Vittorio Buongiorno, quella domenica mattina dell11 gennaio dopo la messa nella Cattedrale di Latina.

Una frase carica di una forza minacciosa che fa paura se si pensa che solo pochi giorni prima in Francia c’era stata la strage nella redazione di Charlie Hebdo. Una chiara e pesante intimidazione che non ha fermato il giornalista che si è subito recato in Questura per denunciare quanto accaduto.

Oggi sull’accaduto è intervenuta anche Stampa Romana che ha espresso solidarietà a Vittorio Buongiorno con una nota a firma di Lazzaro Pappagallo Segretario Asr e Gaetano Coppola Fiduciario sezione Latina Asr. 

“Una minaccia in puro stile mafioso” la definisce Stampa Romana quella di Gianluca Tuma al giornalista. "Una minaccia - prosegue Asr - che emerge solo oggi, a distanza di qualche mese da quando è stata pronunciata, perché la magistratura pregò allora il collega Buongiorno, che aveva subito sporto denuncia in Questura, di non divulgare l´accaduto perché avrebbe potuto compromettere le indagini in corso”. Di questa collaborazione magistratura e squadra mobile hanno pubblicamente dato atto al collega Buongiorno nel divulgare la notizia dell´operazione.

Colpisce l´impronta mafiosa di quanto accaduto, in chiesa, tra la gente. Modalità che danno ancora più forza alla minaccia subita” commenta il collega Buongiorno.

“L´Associazione Stampa Romana, e la sezione di Latina, - conclude la nota - esprimono solidarietà al collega Vittorio Buongiorno e alla sua famiglia e chiedono alle autorità una sempre più attenta vigilanza per garantire sicurezza a chi ogni giorno lavora per informare i lettori con serietà e professionalità e non deve, per questo, mettere a rischio la propria vita”.

GLI INTERROGATORI - Intanto nella giornata di oggi inizieranno gli interrogatori nei confronti delle 24 persone arrestate lunedì nell’ambito dell’operazione Don’t Touch. Interrogatori che proseguiranno poi nelle giornate di domani e venerdì. 

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