Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Doping in palestra, sequestrate 3500 dosi di steroidi anabolizzanti

Maxi operazione della finanza che ha sequestrato 800 fiale e 2.100 pasticche di sostanze stupefacenti e steroidi anabolizzanti. Sei le denunce

Maxi operazione delle fiamme gialle nel contrasto al traffico e alla diffusione di sostanze stupefacenti, dopanti e steroidi anabolizzanti.

I finanzieri del nucleo mobile della compagnia di Latina, sotto la direzione della Procura, hanno posto fine ad un traffico di farmaci dopanti – che coinvolge anche le città di Torino, Cagliari e Trento - che, provenienti dall’est Europa, erano destinati ai giovani frequentatori di palestre, sequestrando oltre 800 fiale e 2.100 pasticche di sostanze stupefacenti e steroidi anabolizzanti, illegalmente detenute ed utilizzate da giovani sportivi.

L’operazione, ribattezzata “Easy Doping”, si è conclusa il fine settimana scorso con l’ingente sequestro di farmaci, insieme ad 8 personal computer e circa 35mila euro in contanti.

Nella rete degli investigatori sono finiti sei responsabili, implicati a vario titolo nell’illecita attività: un autotrasportatore rumeno, residente a Torino, che grazie alla propria attività provvedeva all’importazione delle sostanze; un rivenditore di integratori alimentari della provincia di Latina; quattro soggetti addetti al rifornimento delle palestre (due della provincia pontina, uno di Cagliari ed uno di Trento).

“Tenuto conto che, proprio a causa della potenza del principio attivo contenuto, una fiala viene utilizzata in più fasi, di fatto sono state sottratte al mercato illegale, complessivamente, circa 3.500 dosi di ‘veleno’” ha spiegato la guardia di finanza di Latina. Le sostanze, provenienti per gran parte dall’estero (Moldavia e Romania), erano destinate ad essere piazzate sui mercati locali a giovani sportivi, probabilmente inconsapevoli dei gravi danni che comporta l’assunzione di tali prodotti per la salute, senza il controllo diretto di un medico e privi della necessaria prescrizione sanitaria.

“L’operazione  - continuano le fiamme gialle - ha portato alla luce l’esistenza di un mercato parallelo di sostanze pericolose a livello nazionale: si tratta di mesterolone, testosterone, trembolone, nandrolone, stanazololo, somatropina, metenolone. La somministrazione di tali prodotti senza prescrizione ed in assenza di controllo medico potrebbe provocare gravi patologie e danni spesso irreversibili quali ipertensione, infarto, trombosi, arresto cardiaco, psicosi e stati maniaco-depressivi”.

I responsabili dovranno rispondere del reato di illecita importazione e detenzione di sostanze vietate in Italia nonché somministrazione di farmaci nocivi per la salute; ingente il valore delle sostanze sequestrate; basti pensare che una sola fiala di ormone della crescita (dispensata solo sotto stretta osservazione medica) ha un valore sul mercato di circa 500 euro.

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