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Operazione Family, la banda dell'usura a Cisterna: "Mentre dormivo ho guadagnato migliaia di euro"

Così uno degli indagati sottolineava come l'usura fosse un affare migliore dello spaccio. Il comandante dei carabinieri: "La stazione di Cisterna non si ferma di fronte a due colpi di pistola"

Fiumi di denaro entravano nell'organizzazione, smantellata oggi dai carabinieri di Cisterna e di Aprilia, grazie all'usura e alle estorsioni. Un affare che consentiva più guadagni dello spaccio di stupefacenti. A dirlo è uno degli stessi indagati, che nel corso di una conversazione intercettata dai carabinieri nel corso delle indagini conferma: "Questa attività è centomila volte meglio dello spaccio. Mentro dormivo ho guadagnato migliaia di euro".

Operazione Family: i nomi degli otto arrestati

Gli investigori temono infatti che siano molti di più i commercianti e gli imprenditori della zona caduti nella rete della banda, ma al momento le vittime accertate sono soltanto tre, tutti negozianti di Cisterna che si erano rivolti al gruppo per affrotare un momento di difficoltà economica. "L'usura - ha commentato oggi il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Gabriele Vitagliano - è un reato particolarmente difficile e odioso, sui anche il Prefetto di Latina ha di recente posto l'attenzione, perché si ritiene che il numero dei reati sommersi sia molto elevato rispetto agli episodi che vengono denunciati. Si tratta di un reato che sconvolge la vita delle persone, che entrano in un tunnel da cui non riescono a uscire e per anni si ritrovano a finanziare gruppi criminali". 

Usura ed estorsioni ai commercianti: il video

"Questa attività - ha continuato - nasce dal lavoro di indagine di una stazione, quella di Cisterna. Le nostre stazioni, pur essendo reparti piccoli, ci permettono di raggiungere risultati importanti". Un accenno, da parte del comandante, anche al recente episodio di intimidazione subito da un maresciallo dell'Arma in servizio proprio a Cisterna, la cui auto privata era stata raggiunta da alcuni colpi di pistola: "Non è un episodio collegato con l'operazione odierna - ha spiegato il colonnello Vitagliano - Ma certo è indice del fatto che l'attività della stazione di Cisterna dà fastidio ai criminali, ma non si ferma davanti a due colpi di pistola". 

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