Operazione “Golfo”, rimessi in libertà Angelo e Calisto Bardellino

Erano stati arrestati insieme ad altre sei persone lo scorso 24 novembre, e ora i due fratelli attivi a Formia sono stati scarcetìrati per "inesistenza degli indizi di colpevolezza"

Erano finiti in manette durante l’operazione Golfo dello scorso 24 novembre e ora sono tutti fuori dal carcere, anche Calisto e Angelo Bardellino, accusati di essere a capo di un’associazione di stampo camorristico che operava nel basso Lazio come frangia del clan dei Casalesi.

Dopo la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque degli otto arrestati, ieri il Tribunale del Riesame di Napoli, ha rimesso in libertà i fratelli Bardellino, originari di Caserta ma da anni insediatisi a Formia. 

Per loro l’accusa era di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione e la decisione del giudice di ieri è arrivata per “inesistenza degli indizi di colpevolezza”.

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Nei giorni scorsi, i difensori avevano presentato ricorso al Tribunale del Riesame per la revoca delle otto ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Napoli.

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