Sei mila euro per arrivare in Italia, poi inizia l’incubo: segregata e violentata per 4 mesi

La triste storia di una giovane donna magrebina che doveva essere avviata alla prostituzione, privata della propria libertà, vittima di violenza e percosse per mesi. Da qui sono partite le indagini che hanno portato all'operazione "Just Married"

Proseguono le indagini della Squadra Mobile anche dopo il brillante risultato che si è concretizzato nell’operazione “Just Married” con l’arresto di 11 persone che ha permesso di sgominare “un sodalizio criminale attivo nello sfruttamento di giovani ragazze e nel favoreggiamento dell’ingresso e della permanenza sul territorio italiano di cittadini extracomunitari”

Un indagine che ha preso il via in seguito alle dichiarazioni rese da una cittadina magrebina, per mesi vittima di chi, dopo averla fatta arrivare in Italia dietro pagamento di un’ingente somma di denaro, voleva farla prostituire e l’ha costretta a subire per mesi violenze e soprusi. 

La giovane ha raccontato alla polizia di essere giunta in Italia a fronte del pagamento della somma di 6mila euro concessa dai propri familiari ad una donna e a suo figlio minorenne. “Purtroppo - spiegano dalla Questura -, una volta in Italia è stata privata della propria libertà personale per un periodo di circa quattro mesi con l’evidente scopo di essere avviata alla prostituzione e, proprio al fine di annullare qualsiasi forma di resistenza, i suoi aguzzini avevano ripetutamente abusato sessualmente della malcapitata vittima

Nel corso del periodo di tempo indicato la donna è stata più volte percossa stante il suo rifiuto di concedersi sessualmente in cambio di denaro”. 

Alla luce dei gravi fatti emersi, è stata avviata una delicata attività investigativa, che ha consentito di accertare il coinvolgimento di una donna di 41 anni originaria del Marocco e residente a Sabaudia e di altri soggetti “in un’illecita attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsificazione della documentazione necessarie per il rinnovo del permesso di soggiorno”. 

Le indagini che si sono avvalse anche di strumenti di natura tecnica, hanno consentito di svelare come gli indagati stranieri si “attivavano per trovare cittadini extracomunitari interessati a venire in Italia dietro il pagamento di cospicue somme di denaro, occupandosi anche della falsificazione dei documenti necessari per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno ovvero il suo rinnovo, anche con la complicità di cittadini italiani, arrivando anche ad organizzare matrimoni simulati. 

Le evidenze investigative sono state poi confermato da specifici servizi di osservazione e accertamenti documentali presso gli uffici interessati. È stato quindi possibile - concludono dalla Questura - attribuire con certezza agli indagati le singole responsabilità in ordine alle attività illecite poste in essere, i rapporti tra loro ed i ruoli da questi rivestiti”.

      >>> OPERAZIONE "JUST MARRIED" | IL VIDEO <<< 

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