Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Operazione Krupy, sequestro di beni per 30 milioni di euro al sodalizio con sede a Latina

Il sequestro preventivo del patrimonio riconducibile ai fratelli Vincenzo e Rocco Crupi è la prosecuzione dell'inchiesta che nel 2015 portò a scoprire l'organizzazione criminale che operava tra Latina, la Calabria e l'Olanda

Un maxi sequestro di beni del valore complessivo di 30 milioni di euro e 13 province coinvolte. L’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Latina riguarda beni riconducibili ai fratelli Crupi, Vincenzo e Rocco, distribuiti su tutto il territorio nazionale e intestati a diversi prestanome non direttamenti collegati con il sodalizio criminale. Si tratta della prosecuzione di un’operazione che il 28 settembre del 2015 aveva portato a 19 ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Dda di Roma per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, alla ricettazione in concorso e all’associazione di carattere transnazionale aggravata.

Il sodalizio scoperto dai carabinieri e capeggiato dai fratelli Crupi, con base a Latina e in Olanda e diversi filiali in tutta Italia, era legato a una delle più importanti cosche della ‘ndrangheta calabrese, i Commisso di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, dedita all’importazione di droga dall’Olanda proprio attraverso la ditta Krupy srl, con sede legale a Roma e base operativa a Latina, che aveva ormai assunto una posizione di assoluto rilievo nel commercio florovivaistico tra Italia e Olanda.Nel corso dell'operazione del 2015 erano stati sequestrati in diversi momenti circa 17 chili di cocaina e 35 tonnellate di cioccolato Lindt rubate e poi rivendute sul territorio nazionale e in Olanda.

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L’indagine patrimoniale, condotta con la collaborazione del nucleo antifrode dell’Agenzia delle Entrate, è riuscita a ricostruire il patrimonio riconducibile ai due fratelli, che spesso di avvalevano di società con sede in Paesi offshore. Oggetto del sequestro preventivo sono: 13 società operanti nel settore florovivaistico, 36 terreni agricoli, 22 appartamenti, 7 locali commerciali, 21 magazzini, 2 alberghi, uno a Roma e uno ad Arezzo, 33 veicoli, 26 conti corrente bancari e un grande centro sportivo che si trova a Borgo Carso, ex Central Park. Coinvolte anche le province di Arezzo, Caserta, Napoli, Crotone, Padova, Perugia, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Venezia e Vibo Valentia.

Contestualmente alla misura patrimoniale è stata proposta anche l’applicazione della sorveglianza speciale nei confronti dei due fratelli. L’udienza è stata già fissata al prossimo 18 luglio. 

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