Operazione Las Mulas: disarticolata rete di trafficanti di droga, cinque arresti

Smantellata dalla squadra mobile un'organizzazione che si occupava di gestire il traffico di droga, in particolare cocaina, dalla Colombia all'Italia passando dalla Spagna.Sei persone ancora irreperibili. Sequestrati 20 chili di hashish

Lo stupefacente, in particolare cocaina, arrivava dalla Colombia passando per la Spagna, attraverso una rete di corrieri, nello specifico donne che nascondevano la droga nelle parti intime.

Undici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario, cinque però sono finiti in manette mentre gli altri, due italiani e quattro colombiani, risultano irreperibili.

I NOMI.L'operazione "Las Mulas", che prende il nome proprio dalle donne che trasportavano lo stupefacente, ha disarticolato, grazie alle attività di indagine della Squadra mobile coordinata dalla Procura di Latina, una vasta rete di trafficanti che avevano diretti rapporti proprio con i produttori colombiani e di altri Paesi del Sud America. In manette sono finiti oggi Dimitri Montenero, 29 anni di Aprilia, Antonio Capasso, 23 anni anche lui di Aprilia, Marco Zuppardo 48 anni di Latina, Marco Battisti 45 anni, Fabrizio Milita, 49 anni. Esponente di spicco dell'organizzazione era proprio Montenero che, con Capasso e altri due uomini irreperibili, si occupava di acquistare e ordinare la droga direttamente dalla Colombia.

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L'ORGANIZZAZIONE DELLA RETE. I produttori pretendevano un pagamento anticipato e il denaro transitava su un money transfer con sede a Roma. Poi, altre quattro persone, tre donne e il figlio di una di loro, tutti colombiani, si occupavano di gestire il trasporto della cocaina cercando di sfuggire ai controlli di frontiera. Mentre per la vendita al dettaglio, che riguardava in particolare la piazza di Latina, ci si avvaleva del lavoro degli altri tre arrestati. 

Operazione "Las Mulas" - Il video 

I SEQUESTRI. Nel corso della perquisizione di oggi sono stati sequestrati complessivamente 20 chili di stupefacenti suddivisi in diversi panetti di diversa forma e dimensione. La droga era nascosta in gran parte nel bagagliaio di un'auto in uso a Dimitri Montenero. Altro stupefacente era invece nascosto in casa, insieme a un bilancino di precisione, diversi cellulari e denaro contante. 

Le indagini sono inziate nel 2013 e avevano portato all'arresto di due corrieri della droga, due donne anche in questo caso, fermate a Ciampino e Fiumicino con mezzo chilo di cocaina purissima appena arrivata dalla Colombia.

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